Cosa farò da grande? Modi non convenzionali per scoprirlo…

…ritorniamo ancora una volta su questo “tormentone” esistenziale, ma facciamolo in modo …non convenzionale.

Hai in testa la fatidica domanda: “Cosa farò da grande?”
Che tu sia appena uscito dal liceo o abbia 50 anni, non è mai troppo tardi per trovare la tua strada.
“Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a 25 anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco, ancora non lo sanno.”  I cinquantenni che ancora non lo sanno… questi si che stanno nei guai!

Quinta elementare. Arriva il maestro in classe ed inizia a scrivere sulla lavagna: “Cosa farò da grande?”
Poi si gira verso di noi e ci dice: “Bene bambini, oggi svolgerete un tema con questo titolo. Avete due ore!”
Maestri a parte… scommetto che anche a te è capitato di svolgere un tema simile e scommetto inoltre che avevi le idee più chiare all’epoca di quanto tu non le abbia ora che hai 20, 30 o 40 anni.

A 10 anni è tutto così semplice: c’è chi vuole fare il pompiere, chi il medico, chi l’attrice e naturalmente c’è sempre il bambino che vuole fare l’astronauta! Poi cresciamo e tutto si complica: quale scuola superiore frequentare? Quale facoltà scegliere? Che lavoro fare? In che paese vivere? Come se non bastasse, la società non fa altro che metterci pressione addosso: “Devi emulare il ragazzino diventato miliardario grazie ad un’app!” “Devi avere un account Instagram con 10 milioni di followers” .Devi trovare la tua strada!“ “Devi avere successo!” E così, una domanda che da bambini ci faceva sognare, ora ci tiene svegli la notte: “Cosa farò da grande?! Cosa farò da grande?! Cosa farò da grande?! Cosa farò da grande?!”

Nel Blog ho cercato con parecchi post di fornire strumenti pratici per trovare il tuo scopo, la tua strada e capire finalmente cosa fare nella tua vita. Ma forse tu fai parte di quel gruppo speciale di persone a cui serve un approccio non convenzionale.

Quindi in questo articolo te ne voglio proporre almeno tre (occhio all’ultimo: potrebbe essere la risposta che stavi cercando da anni).

1. Il metodo del “piatto di cacca“.

“Le difficoltà rafforzano la mente,
così come il lavoro irrobustisce il corpo.”

(Seneca)

Innanzitutto perdona il “francesismo” di questo metodo, ma prometto che è a fin di bene.
Qual è il piatto che odi più di tutti, quella ricetta o quell’alimento che non dovrebbero mai presentarti a tavola? Insomma, pensa a qualcosa che ti fa veramente, ma veramente, schifo!
Ce l’hai? Perfetto.
Ora immagina di poter essere chiunque tu voglia: un’attrice famosa, il CEO di una delle più grandi multinazionali, una scienziata premio Nobel, un imprenditore della Silicon Valley, un neurochirurgo di fama internazionale. Chiunque.
C’è una sola condizione.
Se vuoi essere quella persona dovrai mangiare, a pranzo e a cena, il piatto che odi tanto: tutti i giorni, per il resto della tua vita.
Accetti?
Se la risposta è “Sì”, ovvero sei consapevole che ogni sogno richiede una dose quotidiana di “cacca” da ingoiare, inutile assillarti con mille dubbi: hai trovato la tua strada, seguila fino in fondo.
Magari intraprendi il cammino definendo un obiettivo degno di questo nome.
Se invece la risposta è “No”, ovvero ti piacerebbe essere tante cose, ma per nessuna faresti sacrifici così drastici… allora dobbiamo vedere insieme l’approccio non convenzionale n. 2.

2. La strategia del “Fanciullino“ Cosa farò da grande? Fanciullino.
Forse è ancora troppo presto per individuare il tuo scopo nella vita, la tua strada maestra. La strategia del “fanciullino” può però aiutarti a non fare minchiate di cui potresti pentirti amaramente tra 10-20 anni.
Pensa alla tua vita di oggi: l’Università che stai frequentando, il lavoro che stai facendo, le relazioni su cui ti stai impegnando, la città in cui stai vivendo.
Ora immagina di poter tornare ad essere un bambino spensierato di 8-10 anni.
Credi che a quel bambino piacerebbe la tua vita? C’è forse qualcosa che lo deluderebbe profondamente? Sì?! Di cosa si tratta?
A volte, per trovare la nostra strada e capire chi vogliamo diventare “da grandi”, abbiamo innanzitutto bisogno di “lasciare andare” ciò che nella nostra vita non sarebbe neanche dovuto entrare.
Io non so di cosa si tratta, in fondo è della tua vita che stiamo parlando, ma se queste ultime parole hanno toccato una corda profonda, beh… non far finta di niente: tempo di prendere una decisione. Non vorrai mica deludere il tuo “fanciullino?”
Se al contrario nessuna delle due tecniche appena viste ti hanno ispirato particolarmente, esiste una terza possibilità…

3. “Cosa farò da grande?” la risposta multi potenziale… E se la tua strada semplicemente non esistesse?
Capire chi vogliamo essere e cosa vogliamo fare da grandi può rappresentare un punto di svolta nella nostra vita. Troppe persone infatti si arrendono alla routine quotidiana e decidono di lasciare i propri sogni ad ammuffire in qualche cassetto dimenticato.
Esiste però un’altra possibilità.
Se non hai ancora trovato il tuo scopo è perché semplicemente sei un… multi potenziale.
Cosa farò da grande?
Leonardo da Vinci, Isaac Newton, Benjamin Franklin, Archimede: sono tutti esempi di personalità multi potenziali, ovvero personaggi dotati di una curiosità intellettuale al di fuori della norma e che sono stati in grado di eccellere in più campi, senza necessariamente specializzarsi in uno soltanto.
Ecco, sì! Io sono un multi potenziale! l’ho sempre pensato! So fico, vero?!
Se ti gratti la “uallera” tutto il giorno e non porti mai niente a termine, iniziando sempre nuove attività e abbandonandole appena incontri i primi ostacoli, non sei un multi potenziale: sei solo un ‘casinista’.
Un vero multi potenziale non ha un unico scopo nella propria vita, ma quando si dedica ad un’attività, che sia un nuovo lavoro o una nuova passione personale, lo fa con tutto sé stesso, affrontando innumerevoli sacrifici.

Solo una volta raggiunta l’eccellenza passa al progetto successivo, portandosi tra l’altro dietro tutta l’esperienza maturata negli altri settori e creando una sintesi di conoscenze che lo rendono unico.
Se il metodo del “piatto di cacca” e la strategia del “fanciullino” ti aiuteranno in qualche modo a rispondere alla fatidica domanda “Cosa farò da grande?“, ne sarò davvero felice.
Se invece hai finalmente realizzato di essere un multi potenziale, beh, non sprecare tutte queste potenzialità!
Persegui l’eccellenza in ogni impresa in cui decidi di imbarcarti e non lasciare mai che un ostacolo decida cosa tu possa essere o non essere nella tua vita.

io ho un sogno

E’ sempre tempo di Coaching!

se hai domande o riflessioni da fare, ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti
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Commenti

  1. Cristina  Settembre 29, 2016

    Non ho definito ancora bene cosa farò da ‘grande’ ma l’articolo mi è piaciuto ed è la prima volta che leggo un post di coaching che mi fa ridere fino alle lacrime, e mi riferisco a quando ho letto: se ti gratti la ‘uallera’. Sarà un pò per il termine che non mi aspettavo e un pò per aver toccato un tastino dolente 🙂
    Grazie

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    • skrull_1948  Settembre 30, 2016

      Buongiorno Cristina,
      …piacere di conoscerti e piacere per averti fatto ridere… continua a leggere e magari nel frattempo… dimmi la tua su questo o quello che leggi, vedrai a poco a poco scoprirai anche quello che vuoi fare da grande.
      Grazie e un caro saluto.
      Maurizio
      Life Coach

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  2. Botanical  Aprile 23, 2017

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