Life: autocoscienza, interrogarsi per conoscersi…

“Sii te stesso, ricorda sii te stesso!” Questo messaggio mi passa in testa tutti i giorni, e vado ripetendolo praticamente a tutti i coachee, che incontro nei loro singoli percorsi di coaching… li invito a farlo, al di la dei singoli problemi che andiamo affrontando negl’incontri. Perché: “essere noi stessi”, è essenziale alla conoscenza di se, senza la quale difficilmente ci sarà una crescita personale… Ma noi stessi chi? Chi siamo? Non è facile dare questa risposta, ma per aiutarsi è possibile rispondere molto semplicemente a delle domande. E’ interrogandosi e rispondendo ad ognuna di queste domande in modo sincero, che possiamo ottenere una bella panoramica sulla nostra propria personalità. Ecco quindi che con un numero ridotto di domande giuste, posso fare un test su di me (e su di te), con cui avere la pronta risposta alla domanda “chi sono/chi siamo?” Sì, ”Chi sono/chi sei realmente?” …Haa! Finalmente conoscersi. Certo le domande che potremmo fare a noi stessi per capire chi siamo sono tante e diverse. Le risposte però non sono sempre così facili e automatiche. Rispondere dicendo la verità, inoltre, non è sempre semplice perché a volte può anche fare male dire la verità a noi stessi e non sempre piace. Mettere in luce i propri angoli bui, infatti, è difficile, talvolta inaccettabile anche se sarebbe importante non avere paura dei lati oscuri della propria personalità. Bisogna avere fiducia in se stessi, accettarsi, e avere fede nella propria capacità di migliorarsi.

“Un pianeta migliore è un sogno che inizia 

a realizzarsi quando ognuno di noi

decide di migliorare se stesso”

(Mahatma Gandhi)

Conoscere i propri lati oscuri è il punto di partenza per migliorarsi. Una domanda, anzi, una serie di domande (ne ho scelte 13 per l’esattezza) al momento giusto sono quelle che occorrono per stimolare la propria anima in profondità, motivando l’inarrestabile cambiamento personale in meglio, più di qualunque ramanzina del genio della lampada, di aforismi sul conoscersi o altro.

“Le persone di successo si fanno

domande migliori e, come risultato,

ottengono risposte migliori”

                                                 (Tony Robbins)

Un’avvertenza: le risposte giuste, non esistono… Se le domande per conoscere se stessi devono essere precise e giuste, al momento giusto, non è affatto lo stesso per le risposte. Non c’è, infatti, una risposta giusta e una sbagliata perché la via per l’autocoscienza è fatta di tanti sentieri alternativi, ognuno dei quali permette di superare le montagne. La cosa importante è che le domande da fare, siano poste da te a te e che le risposte sia tu a darle e non altri. Teniamo per noi le risposte e assicuriamoci che non stiamo parlando coi pensieri di qualcun’altro che anche involontariamente ci ha condizionato. Se Aristotele diceva che siamo quello che facciamo, oggi non è più così, anzi spesso si fanno cose che non rispecchiano la nostra identità. La colpa? Delle necessità, della società, del dover essere etc. ect.. In ogni caso se Aristotele fosse qui oggi, cambierebbe idea: quello che facciamo non è sempre quello che siamo davvero. Domande per conoscere se stessi, test su di me, domande da fare a me, accettare se stessi, accettarsi, sicurezza in se stessi, aforismi conoscersi, amore per se stessi, autostima, autocoscienza… Queste le questioni importanti e le 13 domande da fare a se stessi prima di farsi quella più importante alla fine: “chi sono?”

Quali valori mi/ti rappresentano?
Quali sono i miei/tuoi punti di forza?
Come superiamo/ di solito gli ostacoli che mi/ti bloccano?
Quali competenze ho/hai?
Quali sono le mie/tue personali passioni?
Quali sono le mie/tue storie che meritano di essere condivise?
Che sogni ho/hai da realizzare per te e per gli altri?
Quali sono le mie/tue abitudini sane e da cambiare?
Le mie/tue abitudini rispecchiano i miei/tuoi sogni?
Come alleniamo le mie/tue abitudini e sogni?
Quali sono le competenze, le passioni, le storie, i sogni, le abitudini che ho/hai io/tu e che gli altri non hanno e non possono nemmeno copiare facilmente?
Se avessimo la facoltà di scegliere una cosa da fare tutto il giorno, che cosa sceglierei/sti?
Qual è l’eredità che mi/ti lasci dietro? Cosa ricorderanno di me/te le persone?

Ecco che cosa possiamo scoprire con queste domande… Le maschere (in senso positivo) che nascondono la verità sono diffuse e ne abbiamo tante nel cassetto, anche se a volte facciamo fatica ad ammetterlo. Ogni mattina ci alziamo e indossiamo una maschera che in parte gli altri e in parte noi abbiamo modellato su misura. Quello che siamo davvero, invece, è il nostro potenziale. Sì perché tutte queste cose che sento dentro, e che senti tu dentro di te, nella maggior parte dei casi sono delle possibilità, nascoste dietro a stereotipi “normali”.

“Guardarsi dentro

è come mirare un paesaggio

avvolto dalla nebbia”

                                                                                     (Emanuela Breda)

Ma noi non siamo normali, nessuno vuole essere normale davvero. Vogliamo essere unici e originali. E così siamo, lo dice il nostro DNA e grazie a queste 13 domande potremo capirlo. Nessun altro al mondo darà 13 risposte uguali alle nostre. Riconoscerlo significa provare amore per se stessi e la propria unicità! Siamo speciali, per questo è importante acquisire sicurezza in se stessi! Ricordati che qualsiasi risposta diamo oggi a queste domande, è solo il punto di partenza verso la nostra versione migliore di domani.

“Conoscere la propria oscurità

è il metodo migliore per

affrontare le tenebre

 degli altri”

                             (Carl Gustav Jung)

Bene: buon lavoro e….

“Ricordati che il cambiamento 

agisce sempre: è questo il momento

giusto per iniziare a cambiare vita”

(Morris)

E’ sempre tempo di Coaching!

Se hai domande o riflessioni da fare ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti oppure prendi appuntamento per una sessione di coaching gratuito

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