Life: comunque vada, sarà un disastro…

Ciao a tutti,
abbiamo detto che la pretesa non dipende da cosa vuoi ottenere, ma dal modo in cui cerchi di farlo, dal valore, soprattutto, che attribuisci a quel che desideri. “Abbiamo detto” perché da qualche settimana parliamo di paura.  Perché genera emozioni negative in qualsiasi momento, in ognuno dei 3 passaggi.

PASSAGGIO 1 –  VOGLIO QUALCOSA. Desideri l’Amore o un semplice abbraccio, un favore, una telefonata, un certo comportamento, una promozione, un nuovo lavoro, la compagnia di una persona nel fine settimana, o qualsiasi altra cosa. Prima di ottenerla non hai la certezza che tutto andrà come dici tu. Le persone potrebbero fare scelte diverse, non essere disponibili, la situazione in cui speri potrebbe non verificarsi, insomma, vuoi qualcosa ma non hai la certezza che la otterrai. Cosa provi? Ansia. Hai paura che non accada quel che vorresti, o che accada proprio quel che temi e non desideri. In una prima fase, quindi, non sai cosa accadrà e questa incertezza crea ansia e malessere. Ecco un’altra caratteristica delle pretese: se pretendi qualcosa significa che per te è importante. Non è la stessa cosa se non va come pensi, per te è indispensabile ottenere quel che pretendi. Per questo lo pretendi: pensi che avrà un impatto positivo nella tua vita. Detto in altre parole: contribuirà a farti stare bene, felicità, benessere, emozioni positive.

PASSAGGIO 2. HO QUELLO CHE VOGLIO. Fantastico! O no? In realtà tu pretendi quasi esclusivamente cose che non puoi controllare al 100%. Altrimenti le avresti già, non dovresti pretenderle. Anche se ottieni quel che desideri, proprio perché non dipende totalmente da te, non c’è scritto da nessuna parte che duri. Anzi, sai bene che potrebbe finire in ogni istante. E così, anche quando ottieni quel che pretendi, resta in sottofondo la sensazione che potrebbe finire, non hai la sicurezza che durerà per sempre e questo produce incertezza, irrequietezza, una sensazione di insicurezza di fondo che mina la tua serenità. Emozioni negative. Quasi fosse un rumore di sottofondo che non smette mai. A volte non ci fai caso, siamo distratti da mille cose, ma lui c’è e appena si fa silenzio, torni a sentirlo.

PASSAGGIO 3. PERDO QUEL CHE VOGLIO. In questo caso, come è facile intuire, stai male perché hai perso, o non ottenuto mai, quel che volevi, con la convinzione che magari non raggiungerai mai (più) il tuo obiettivo e non sarai mai felice. Questo perché, come ti dicevo prima, la pretesa nasce per le cose che consideri necessarie al tuo benessere. Non averle, non poterle più avere, significa essere condannati a stare male. Prima di ottenere quel che desideri, ottenendolo o pensando che sia inaccessibile, stai comunque male se di mezzo c’è una pretesa, se quel che desideri diventa indispensabile per la tua vita. Prima, dopo e durante, in qualsiasi momento una pretesa significa sempre malessere. Sempre. In realtà posso assicurarti che non ci sia una sola pretesa la mondo che sia sana e positiva. Nessuna che ti renderà mai felice. Nessuna. Se lo comprendi, puoi essere sempre felice. E ricorda questo: il vero problema è che tu pretendi certe cose. L’emozione non dipende dall’avere o meno ciò che desideri, ma dalla presenza della pretesa.  Soddisfatta o meno non cambia molto.

E’ sempre tempo di Coaching!

Se hai domande o riflessioni da  fare ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti oppure prendi appuntamento per una sessione di coaching gratuito
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