Life: un allenamento che indebolisce la paura…

Ciao a tutti,
se come detto qualche giorno fa, non conta cosa desideri, ma è il pretenderlo che ti fa stare male, allora il nostro vero obiettivo è eliminare l’abitudine a pretendere qualcosa. Qualsiasi cosa. Non pensare a cosa chiedi, pensa a non pretenderlo. Come dicevo nel precedente post, non esistono pretese giuste. La pretesa è l’atteggiamento con cui rendi negativo qualsiasi cosa. Come se fosse un potente acido che corrode e distrugge tutto quello con cui entra in contatto. E se tu hai delle pretese, l’acido è dentro la tua mente, dentro il tuo cuore. E non è un bel posto dove tenerlo! Per eliminare le pretese ti offro un simpatico allenamento che ti potrà accompagnare da oggi in poi in tutti i tuoi giorni, ovunque ti trovi: capovolgi la pretesa. Vuoi che ti ascolti? Ascoltami. Vuoi che ti aiuti? Aiutami. Vuoi che ti rispetti? Rispettami. Vuoi che ti dedichi tempo? Dedicami il tuo. In sostanza identifica cosa pretendi, e donalo agli altri. Non fissarti sull’azione precisa, ma sul senso, sul principio di fondo. Magari a te piace ricevere una telefonata, ma per quale motivo? Vuoi ascolto? Vuoi qualcuno che dedichi del tempo a te? La vedi come una dimostrazione di rispetto? Offri queste cose: ascolto, tempo, rispetto. Non nella forma che preferisci tu, ma in quella che potrebbe gradire l’altro. Ovviamente sempre facendo cose che ritieni giuste e positive. A chi dare quel che pretendi? A chiunque. E non importa se ricambiano. Il meccanismo da scardinare è quello del pretendere. Sai qual è il contrario? Donare. Regalare. Più pretendi, più ti abitui a pensare a cosa puoi ottenere. E questo si ricollega anche alla seconda radice di cui parleremo nella prossima email sulla paura. E più pretendi, più questo diventa un modo di pensare e relazionarti, più alimenta la paura. Più permetti a questo “acido” di stare nella mente e nel cuore, più di corrode e più è difficile eliminarlo. Anche se le tue paure sembrano slegate dalle tue pretese. Se elimini le tue pretese, crolla anche la tua paura. Ricorda l’esempio dei sassi da cui siamo partiti qualche settimana fa: più sassi porti dietro, anche se sembrano piccoli, meno forza avrai per affrontare le difficoltà e le sfide della vita, e questo alimenta la paura. Da oggi inizia a cambiare approccio, dona quel che normalmente pretenderesti. Usa le emozioni negative per identificare la pretesa. Sono l’indizio migliore…

E’ sempre tempo di Coaching!

Se hai domande o riflessioni da  fare ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti oppure prendi appuntamento per una sessione di coaching gratuito
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