2) Sindrome dell’impostore: perché pensi di non meritarti il successo?

(parte seconda)

 

“La vera umiltà non è pensare che tu valga

meno degli altri, è pensare 

meno a te stesso e più agli altri”

(C.S. Lewis)

Parte della sindrome dell’impostore deriva da un senso di umiltà nei confronti delle nostre capacità. Questo atteggiamento è sano e può spingerci ogni giorno a migliorarci. Il problema nasce nel momento in cui iniziamo ad essere troppo umili, di fatto diventando dei perenni insicuri (se volete approfondire il tema insicurezza, leggete questo post. E indovinate chi cade più spesso in questa trappola?diapositiva1_2

A soffrire maggiormente di questo “fenomeno psicologico” sono quelle persone che tendono ad essere molto critiche nei propri confronti, vuoi perché sono state educate in questo modo o semplicemente per un innato senso del pudore. Queste stesse persone hanno quasi sempre uno spiccato senso del dovere e se non riescono ad essere all’altezza delle aspettative degli altri, sono terrorizzate da come potrebbero esser giudicate. Sbaglio o questo è l’autoritratto di qualcuno che conoscete bene (mooolto bene!). Vediamo allora come sbarazzarci finalmente di questo inutile “freno a mano” (passo 4). Esistono strategie molto efficaci per liberarsi dalla sindrome dell’impostore… Eccovene ben 5, per liberarvi dalla sindrome dell’impostore (l’ultima è forse la più impegnativa, ma anche la più efficace): 1. State pollege! Mai sentito l’espressione “polleggiati” o “stai pollege”? La utilizzavano spesso alcuni miei amici dei tempi dell’università per invitare qualcuno a rilassarsi, a non essere sempre teso e stressato. Chi soffre della sindrome dell’impostore è convinto infatti di dover competere giorno e notte con un ideale di perfezione irraggiungibile. E questa continua lotta con sé stessi non fa altro che logorare mente e corpo. Imparate… a non prendervi troppo sul serio …e se avete delle serie manie perfezionistiche, liberatevene con queste strategie… Riconosci i tuoi meriti: Chi si sente un impostore è incapace di interiorizzare i propri successi, è sempre merito della fortuna, di sfide troppo facili, di condizioni di partenza agevolate, ecc. ecc. Naturalmente questi aspetti hanno un ruolo nei nostri successi ed è utile riconoscerlo. Ma dobbiamo però imparare a riconoscere anche il nostro di ruolo: sei tu che hai preso determinate decisioni, sei tu che ti sei fatto il mazzo quadro e quindi sei tu a meritarti certi risultati. Concedetevi la possibilità di sbagliare: “Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato” diceva Thomas Edison. Nell’archivio di questo Blog potete trovare più 300 post. soddisfazione-impegno-psicologia-1Ogni singolo post mi ha richiesto tempo per ricerche, approfondimenti, revisioni, conferme, ecc. ecc. Questo significa che abbia realizzato sempre dei capolavori? Magari fosse così! Anzi, probabilmente è proprio vero il contrario: solo una manciata di questi post meritano davvero 5 stelle. Eppure non sarei i riuscito a scrivere questi articoli diciamo “top”, se non avessi scritto anche gli altri. Gli errori, i passi falsi e le bozze imperfette, fanno parte del nostro percorso di miglioramento: se ci facciamo paralizzare dall’idea di dover sempre superare le aspettative degli altri, finiremo col non realizzare nulla. Paradossale, non trovate? A forza di rimandare per essere certi del nostro successo, l’unica cosa certa che otteniamo è un insuccesso… Mettete la vostra sindrome per iscritto… così facendo ognuno noterà che i propri pensieri, soprattutto quelli negativi, una volta che sono catturati dall’inchiostro di una penna, tendono a diventare più “piccoli”. Finché permettiamo ad un pensiero negativo di vagare liberamente nella nostra mente, questo proietterà ombre che lo rendono più “grande” e spaventoso, ma nel momento in cui lo mettiamo per iscritto, quello stesso pensiero perderà molta della sua virulenza. Ecco perché se soffriamo della sindrome dell’impostore dovremmo subito prendere carta e penna ed iniziare a scrivere tutto ciò che pensiamo: non-ho-idea-di-cosa-faccio…perché non dovremmo meritare  i nostri successi? Ugnuno lo scriva. Perché i risultati che ognuno ha ottenuto dovrebbero essere stati solo merito di una fortuna sfacciata? Scrivelo. Gli altri sono molto migliori di te e presto scopriranno che sei solo un imbroglione? Scrivilo. Se necessario ingigantisci queste tue paure!  Chissà, magari vedendo questi pensieri grotteschi nero su bianco, vi verrà anche da sorridere… Ricordate che morirete (e probabilmente lo farete pieni di rimpianti). Ho creato questo Blog quando avevo 66 anni e nelle settimane che hanno preceduto la pubblicazione del primo articolo pensavo di continuo: “ma perché qualcuno dovrebbe leggere i consigli  (no solo suggerimenti) di ‘crescita personale’ di un coach “attempato?” Se non avessi zittito quella voce, probabilmente me ne sarei pentito amaramente rispetto all’obiettivo che mi ero posto per quest’altro “periodo”  della mia vita. Scommetto anche, che in questo momento c’è una vocina anche nella vostra testa e questa vocina sembra avere ottime motivazioni sul perché non dovreste intraprendere un certo progetto. Prima che questa vocina prenda il sopravvento, lasciate che vi ricordi una semplice verità:“tu morirai e se le dai ascolto morirai pieno di rimpianti.”  C’è però un cosa che potete fare già adesso per iniziare a cambiare atteggiamento (e tenere a bada la vostra/tua sindrome dell’impostore). Spero che avrate compreso che sentirvi ‘impostori, essere convinti di non meritare i successi, sta mettendo in serio pericolo il vostri singoli futuri. Se continuerete a credere a queste menzogne, presto arriverà il giorno in cui, davanti ad una sfida decisiva, sceglierete di abbassare la testa e non affrontarla per paura di non esserne all’altezza. Chissà che quel giorno non sia già arrivato:

  • magari devi affrontare un esame universitario per il quale ti prepari da settimane e stai già pensando di rimandarlo;

  • magari hai una brillante idea imprenditoriale, ma non pensi di essere in grado di realizzarla;

  • magari si è liberata una posizione prestigiosa nella tua azienda, ma sei convinto di non avere le carte in regola per essere promosso;

  • magari sono mesi che vorresti conoscere quel ragazzo/ragazza, ma non hai mai avuto il coraggio di presentarti.

Qualsiasi cosa stiate rimandando, nella convinzione di non meritarvi il successo, scrivetela nei commenti di questo articolo e scrivete anche un’azione che compirete oggi per cambiare il corso degli eventi.impostori Prendetevi ognuno per se questo impegno pubblicamente può essere estremamente …potente. Se non ve la sentite lasciate ognuno un commento privato: è meno efficace, ma pur sempre meglio del finire di leggere distrattamente questo articolo e magari tornare a cazzeggiare su Facebook… Ricordate che ogni giorno abbiamo la possibilità di cambiare la direzione della nostra vita. Chiediamoci: …cosa scelgo oggi?

E’ sempre tempo di Coaching! 

se hai domande o riflessioni da fare, ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti oppure: prendi appuntamento per una sessione di coaching gratuita

(Fine)

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