Bisogna pensare al futuro…

È vero, bisogna pensarci, ma ora che il futuro di ieri è diventato il presente di oggi, vorrei averlo fatto in modo diverso.
Bisogna pensare al futuro… un paio di recenti discussioni mi hanno fatto riflettere sulla formula: “pensare al futuro”.
Normalmente la si trova in espressioni come: “bisogna pensare al futuro, non si può pensare solo al presente e a divertirsi”.  Vi suona familiare?
La cosa che mi disturba di più è che viene usata per invitarci a sopportare un tipo di studio o di lavoro che altrimenti non sopporteremmo, con la prospettiva di prepararci ad una carriera che sopporteremo ancora meno, in cambio di una “sicurezza economica” economia investimenti_ fututo che ci consenta di vivere serenamente gli ultimi anni della nostra vita, sempre che ci vada bene. Succede anche oggi, si, di questi tempi… così incerti proprio nell’economia e nelle prospettive di vita …proprio dei giovani. Anzi più le cose vanno male… più cresce la sollecitazione a pensare al futuro… con un senso che ci dice che: “Pensare al futuro” significa  sacrificare buona parte dei nostri anni migliori …in cambio di qualcosa che non ci restituirà mai la stessa energia e voglia di fare, o la stessa incosciente passionalità.
Oggi che di anni ne ho già un po’ quel futuro è diventato il mio presente, e vorrei averci pensato in modo diverso. Vorrei aver fatto più sport e dedicato più tempo alla mia salute, così non sarei arrivato alla soglia dei… anni,  con qualche acciacco e con un fisico appesantito dalla vita sedentaria. Vorrei aver dedicato più tempo alla lettura, e meno allo studio delle questioni professionali. Vorrei aver imparato di più le lingue straniere. Vorrei aver provato tanti lavori diversi. Anche la flessibilità e la capacità di adattarsi sono delle specializzazioni, no?
Vorrei aver viaggiato di più da solo e assieme ad altri, quando avevo ancora il fisico più efficiente per farlo. Vorrei aver imparato a suonare uno strumento musicale e aver iniziato a scrivere prima. Vorrei… tante cose.
Vorrei non essere arrivato alla soglia dei miei…  anni con una lista ancora così lunga di cose che avrei potuto fare e che non ho fatto. Bicicletta-mare Cose che forse non riuscirò a fare mai, non perché non ne abbia il tempo ma perché non ho più l’età giusta per farle. Tempo, sempre se tutto va bene, me ne resta ancora abbastanza d’altronde la nostra aspettativa di vita si allunga di anno in anno. Ma alcune cose fatte oggi o domani non avranno certo lo stesso fresco sapore che avrebbero avuto ieri. Cercherò di farle in ogni caso, ma questa lista non si cancellerà mai del tutto e lo so benissimo.
Hanno davvero ragione quelli che dicono “bisogna pensare al futuro”, ma forse non ne hanno capito il senso.

Perché della famosa “sicurezza economica alla fine non me ne faccio un bel …caxxo, se diventa la prigione in cui custodire un corpo vecchio e una vita con dei rimpianti.

E’ sempre tempo di Coaching!

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