Cambiare vita in 4 secondi

Inizia a cambiare la tua vita…

La prima regola è quella di non mettersi i bastoni fra le ruote da soli!

Insoddisfazione, stress, ritmi frenetici, imprevisti.

A volte la vita può sembrare una vera e propria corsa a ostacoli, difficili da superare. Peter Bregman, famoso life coach britannico è convinto che bastino solo quattro secondi per cambiare tutto. Per guardare la propria esistenza da un punto di vista nuovo. E rivoluzionarla, così ha deciso di dispensare i suoi preziosi consigli attraverso il libro: ”Four seconds – Cambiare vita in quattro secondi”.

Il volume spiega, passo dopo passo, come fare a mettere in pratica i suggerimenti. E quali metodi consentano di raggiungere il traguardo. Il sistema è semplice: per vincere è sufficiente trasformare difetti, limiti e punti deboli in risorse da sfruttare per cambiare davvero. E per chiudere definitivamente con le vecchie e cattive abitudini.

Si cambia attuando i seguenti 10 punti …scrive Bregman.

  1. Smettere di auto sabotarsi. L’autore fa un esempio: quando ci sentiamo oppressi dalle cose da fare, la nostra reazione è quella di lavorare di più, aumentare l’impegno e agire più velocemente. L’obiettivo è ridurre lo stress, ma il risultato è opposto. Cosa fare in questo caso? Occorre fermarsi un attimo e ponderare il risultato di una determinata azione, prima di porla in essere. Sarà chiaro che, per affaticarsi meno, basterà fare le cose con più calma e più lentamente. Secondo l’autore i bisogni di base di una persona (quelli che soddisfano le relazioni, il successo e la pace interiore) sono molto semplici da realizzare. Basta sapere come fare. Perché spesso le persone entrano in circoli viziosi, nei quali ripropongono abitudini sbagliate che finiscono con l’allontanare l’obiettivo.
  2. Imparare a respirare. Come secondo passo occorre imparare a fermarsi un attimo invece di agitarsi. Respirare profondamente per almeno quattro secondi prima di ogni azione. Questa pratica aiuta infatti a chiarirsi meglio le idee. Quella piccola pausa rappresenta il tempo necessario per fermare impulsi autodistruttivi e fare la scelta più intelligente. Solo così è possibile mettere in discussione le proprie azioni e riconsiderarle da un nuovo punto di vista.
  3. Riuscire a distrarsi. Usare tutte le proprie energie per concentrarsi solo sui problemi è assolutamente sbagliato. Qualche volta può essere utile distrarsi. Trovarsi un hobby o come suggerisce l’esperto, cimentarsi con la meditazione. Questa pratica aiuta a far fluire i pensieri negativi e a trovare, anche se solo temporaneamente, la pace interiore. Certo, la negatività si ripresenterà, ma distraendosi il cervello avrà una risorsa in più per reagire in modo positivo. Importante è anche riconoscere i pensieri autodistruttivi quando arrivano. Ignorarli può solo peggiorare la situazione.
  4. Scoprire il silenzio. Qualche volta il silenzio può essere una virtù. Quando i pensieri negativi stanno per prendere il sopravvento su tutto, è necessario smettere di pensare. Cioè prendere una decisione e metterla in pratica, senza continuare a rimuginarci su. Porsi un obiettivo e trasformarlo in realtà, senza che il pensiero dei pro e dei contro portato all’eccesso si trasformi in un ostacolo, è la quarta regola del life coach. Importante, poi, è anche imparare l’arte del silenzio. Quando non si è sicuri di cosa dire o cosa fare, meglio fermarsi un minuto e ritrovare il proprio equilibrio interiore.
  5. Andare fino in fondo. Porsi un obiettivo non basta: occorre andare fino in fondo per realizzarlo. Per sostenere nel lungo periodo una buona abitudine non basta convincersi che sia giusta, occorre metterla in pratica nella propria quotidianità. Abbiamo capito che ci fa bene correre?
    Dobbiamo uscire di casa e farlo, prima che la pigrizia prenda il sopravvento. Migliorare il proprio stile di vita è il punto di partenza necessario.
  6. La tecnologia può attendere. Le nuove tecnologie sono utilissime, ma l’abuso può rendere schiavi e peggiorare la qualità della vita. Questo succede soprattutto con le email, che ci inseguono anche di notte. L’esperto suggerisce allora di controllare la posta elettronica al massimo due o tre volte al giorno. Imporsi di ignorarla in determinati momenti della giornata e non cedere mai alla tentazione di dare una sbirciatina. Specialmente durante il proprio tempo libero.
  7. Rispettare i buoni propositi. Stilare la lista dei buoni propositi è un’abitudine positiva, a patto di impegnarsi davvero. Il consiglio dell’esperto è di focalizzarsi su cinque priorità e da quel momento in poi utilizzare il 95% del proprio tempo per ottenere il risultato. Tutto quello che non è stato inserito nella lista degli obiettivi va eliminato: le energie devono essere conservate per le cose veramente importanti. Come fare? Basta prendere un foglio e dividerlo in sei sezioni: nelle prime cinque vanno indicate le priorità, nel sesto una cosa alla quale dedicare il restante 5% del proprio tempo.
  8. Priorità al primo posto. Segnare gli obiettivi, da solo, non è sufficiente. Bisogna sempre tenerli a mente. Allora l’esperto consiglia di cominciare ogni giornata guardando il fogliettino sul quale è stata appuntata la lista. In questo modo si faranno scelte strategiche per realizzare ciò che si è preposti.
  9. Cercare di condividere. Il modo migliore per realizzare i buoni propositi è condividerli con qualcuno. Una volta stilata la lista delle priorità, bisogna farla leggere a qualcuno di cui ci si fida molto, e che in futuro potrebbe diventare un valido alleato. Non importa che sia un amico, un vicino di casa, il partner o un collega. La cosa fondamentale è che da quel momento in poi diventi una spalla.
  10. Obiettivo semplicità. Affinché le buone abitudini si radichino, è bene non porsi obiettivi impossibili, puntando invece sulla semplicità. Passo dopo passo sarà più facile credere in se stessi e scoprire che è possibile cambiare. Tenendo sempre presente che quando non è possibile modificare la realtà, è sempre possibile cambiare il proprio punto di vista.

Sembra semplice …non vi pare? Con l’aiuto di un coach lo sarà veramente!

E’ tempo di coaching!

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