Come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive…

Sì, può imparare come gestire le proprie emozioni solo a una condizione: che comprendiamo cosa sono, come nascono e come funzionano.

Possiamo gestire qualsiasi cosa nella nostra vita, ma dobbiamo conoscerla per riuscirci.

Partiamo da un test veloce, dovete solo rispondere sì oppure no alle prossime domande. Ovviamente, subito dopo, vi do le risposte giuste, ma non sbirciate prima…

  •  Comportamenti e parole degli altri possono farti arrabbiare?

  •  Puoi scegliere di restare calmo, o calma, quando preferisci?

  •  Ci sono cose che sono oggettivamente tristi, o felici?

  •  Hai il potere di rilassarti anche se ti ritrovi con tanti problemi da risolvere?

  •  L’ansia è una malattia?

  • Bere qualcosa, fumare o fare sesso sono buoni rimedi contro stress, preoccupazioni e tristezza?

Ok, il test è finito, e qui sotto, ci sono le risposte a tutte le domande sul come gestire le emozioni negative: ecco le risposte al test!

Avete probabilmente risposto di sì, ma è la risposta sbagliata. Di solito, è vero, viviamo come se fossero le azioni e i comportamenti degli altri a farci stare bene o male. Ma non è così. Aspettate, ora ci torniamo

Forse a questa domanda avete risposto di no, ma in realtà voi avete questa capacità, solo che magari non la usate e non sapete come riuscirci. Vi spiego anche questo tra poco.

Questa era facile: la risposta è no. Shakespeare scriveva che è la mente a creare inferno e paradiso. Normalmente pensiamo che sia la realtà a essere triste o felice, ma vedrete che anche questa idea è falsa!

Altra risposta poco ovvia: sì, potete tenere fuori i problemi e rilassarvi, se sapete già quello che sto per dirvi oggi.

No, assolutamente no! L’ansia è un’emozione come la gioia o l’allegria, solo che non ci piace. Ci sono condizioni in cui diventa patologica, ma nella stragrande maggioranza dei casi è solo un’emozione.

In fondo pensaci: ti distraggono per qualche ora, o minuto (a seconda dei casi), ma poi l’emozione negativa torna. Servono a distrarti, ma non sono un rimedio efficace, non risolvono mai il problema (e di solito ne creano altri!).

Perché ho voluto iniziare con questo test?

Per farvi capire che quello che vi spiegherò oggi va contro corrente, vi mostrerò che la realtà è molto diversa da come la pensiamo di solito e che di emozioni non abbiamo capito nulla!

Ora vi spiego come gestire le emozioni negative, ed è esattamente quello che ho imparato in prima persona e che faccio ogni giorno.

Per cui niente teorie strane, pseudo orientali o manipolazione della mente (tipo pnl o ipnosi). Qualcosa invece di concreto, ma semplice ed efficace.

Per spiegarvi come gestire le emozioni negative e trasformarle tutte, senza eccezioni e sempre, in emozioni positive, ho preparato per te una lezione.

Oggi internet è il regno dei corsi di formazione e delle lezioni! E di solito o si paga, oppure si lascia nome e email per vederle.

Se ti va continua a leggere: la lezione è gratuita, ti spiega come liberarvi da qualsiasi emozione negativa (ansia, rabbia, tristezza, delusione, sofferenza e via dicendo). Qualunque sia l’emozione negativa che più di tutte avvelena la vostra vita.

Maschere-emozioni

L’ansia e la rabbia, la paura o la tristezza, la disperazione o la noia, l’apatia, ma anche la gioia e la serenità, l’allegria e la sicurezza, l’amore e la felicità. E dal momento che le nostre emozioni influenzano immensamente la nostra vita (decisioni, scelte, azioni, comportamenti, parole), questa è una delle cose più importanti da imparare.

L’ho tratta da un seminario online in cui ho spiegato proprio come gestire le emozioni e diventare felici.

C’è una precisazione importante che credo valga la pena di fare: indipendenza emotiva non vuol dire indifferenza né distacco. Distaccarsi significa stare lontani da qualcosa, dalle nostre emozioni, magari, o dalle situazioni in cui le viviamo più facilmente (ad esempio i rapporti con le altre persone). Io non dico mai questo, la strada non è allontanarsi dagli altri per risparmiarci emozioni negative, ma stare con loro senza subirle.

Indipendenza significa che le emozioni che provo non dipendono da quel che fanno le altre persone. Quando sono indipendente, posso stare vicino agli altri, anche chi sta male e soffre, senza che questo distrugga me o mi impedisca di dare il mio amore a queste persone.

Distacco significherebbe allontanamento. Indipendenza vuol dire che io scelgo le mie emozioni, scelgo di dare amore invece di essere bloccato dalla rabbia, scelgo di comprendere invece di essere paralizzato dal nervosismo, scelgo di perdonare invece di lasciarmi distruggere dal rancore. Non sono indifferente, vedo la sofferenza, ma non la scelgo per me.

Preferisco l’amore, la felicità, e lo offro agli altri.

Sempre.

E’ chiara la differenza?

Meglio prevenire

Ora sapete che ogni emozione non dipende da quello che ci accade, da cosa fanno gli altri, dalle loro parole e non è mai nemmeno casuale. Ogni emozione dipende sempre da cosa pensiamo, dai nostri giudizi, da come valutiamo la realtà. Soprattutto in modo inconsapevole!

Conclusioni e “compiti per casa”

Sapete che l’emozione dipende da noi stessi… quindi come iniziare a prenderne il controllo.

Da ora, però, iniziamo a togliere la presa su di noi… creando la nostra rete di protezione, pensando e organizzando dei modi semplici, ma efficaci, per non lasciarci controllare dall’emozione/i negativa/e.

Ecco qualche idea concreta che ho visto funzionare spesso e bene:

Un film divertente
Cercare le cose colorate attorno a te.
Musica allegra
Una telefonata a un amico
Ballare in casa
Cantare ad alta voce
Pregare ad alta voce

Queste, invece, potrebbero essere complicate o difficilmente realizzabili sul momento o poco efficaci:

Praticare uno sport
Uscire con degli amici
Andare a fare shopping
Leggere un libro
Fare una passeggiata

Vediamo come renderle tutte semplici. emozioni

Un film divertente. Quale? Sceglietene due o tre, anche già visti, e tenete i dvd vicino al lettore, oppure mettete nei preferiti la pagina Youtube col film. Appena volete, deve essere questione di due secondi.

Osservate attorno a voi e cercate tutte le cose di colore blu che ci sono. Fate letteralmente un elenco ad alta voce e tenete la mente concentrata sul blu. Osservati intorno e nota tutto. vi assicuro che funziona in modo incredibile… veramente alla grande!

Musica allegra. Quale? Scegliete quella che vi mette di buon umore, create un cd o fate una play list mp3 e tenetela sempre a portata di mano. Anche qui, questione di pochi secondi.

Telefonate a un amico. Chi? Qualcuno che è spesso disponibile. Magari preparatevi uno o due contatti di riserva.

Ballare in casa. Quando? Sempre! Avete la musica pronta, mettetela e ballate!

Cantare ad alta voce. Musica o no, potete farlo immediatamente. Cantate senza badare a nulla, divertitevi solo con qualche pezzo allegro e positivo.

Pregare Dio. Ovunque vi trovate potete (se ci credete) sempre rivolgere i vostri pensieri, anche sottovoce, a Lui. Chiedetegli la forza per superare quel momento, chiamatelo con forza… (se non ci credete, potete farlo lo stesso… aiuta sempre)

Qualsiasi cosa vi viene in mente scrivetela, preparatela e, soprattutto, fatela nel momento del bisogno.

Però attenzione: deve servirvi a cambiare i pensieri, non sfogare o reprimere l’emozione.

Tutto chiaro? Non serve né reprimere né sfogare l’emozione. Dovete capirla e trasformarla.

Bene. Vi auguro una buona giornata e …sia dentro voi stessi che fuori, buon lavoro!

E’ sempre tempo di Coaching!

se hai domande o riflessioni da fare, ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti oppure: prendi appuntamento per una sessione di coaching gratuita

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