Come sviluppare la tua autoconsapevolezza!

Avere la piena consapevolezza di se stessi è la fase finale di un processo che passa attraverso la profonda comprensione del proprio Sé, alla scoperta della propria interiorità, un percorso che sviluppiamo durante tutto l’arco della vita. Si tratta di un vero e proprio viaggio dentro di se in cui ogni singolo progresso dipende da noi. Significa prendersi la piena responsabilità della propria vita e realizzare che noi siamo l’Universo e che tutto intorno a noi fluisce armoniosamente in una danza perfetta.La chiavi per acquisire consapevolezza nonché la padronanza di se stessi sono la pratica e la dedizione e questo richiede la pazienza di accettare che le cose vadano seguendo i loro tempi, l’onestà soprattutto con se stessi, la disciplina di avere uno stile di vita sano e regolare. L’intero percorso deve essere portato avanti con umiltà e rispetto.

“Nessuna creatura può volare con una sola ala. Il talento della leadership  si verifica quando il cuore e la testa, il sentimento e il pensiero, si incontrano. Queste sono le due ali che consentono ad un leader di andare in alto”

 (Daniel Goleman)

Come già visto in precedenti post la “chiave di volta” rispetto allo sviluppo della intelligenza emotiva di ognuno di noi è proprio l’autoconsapevolezza o consapevolezza di sé, che costituisce la ‘prima’ componente delle competenze emotive personali… Essere consapevole di te stesso significa che tu hai una consapevolezza delle tue emozioni, che sai valutare i tuoi punti di forza e debolezza e che sai avere fiducia in te stesso. In poche parole riesci a bilanciare bene le tre dimensioni associate alla consapevolezza di sé. Chiaramente la consapevolezza di sé può essere sviluppata maggiormente! Come puoi, allora, diventare più consapevole delle tue emozioni, di come impattano le altre persone, dei tuoi punti di forza e delle tue aree di miglioramento? Sviluppa l’auto-consapevolezza con l’auto-valutazione. Le persone emotivamente intelligenti riescono a trovare il tempo per costruire la consapevolezza di sé stesse. Per sviluppare la consapevolezza di te stesso, dovresti passare un po’ del tuo tempo a riconoscere le aree che hai bisogno di sviluppare. Potresti allora: valutare te stesso facendo una autovalutazione; chiedere ad altre persone dei feedback, cioè essere aperto ad ascoltare ciò che gli altri pensano di te. Eseguire un test di valutazione, che potrebbe includere un test di personalità con la scoperta dei tuoi valori, delle tue competenze e delle tue abilità. In realtà una combinazione di tutti e tre questi metodi è la migliore. Se vuoi iniziare a prendere consapevolezza di te, prova seguire i seguenti consigli e praticali quotidianamente. Tieni un diario. Dedica pochi minuti della tua giornata a scrivere le tue riflessioni, i tuoi pensieri e le tue emozioni. Annota quello che è accaduto, quello che tu hai sentito, e come hai reagito, riconoscendo se c’è stata una reazione fisica, come un battito cardiaco, una sensazione allo stomaco, un mal di collo o di spalle. Durante la tua giornata ogni tanto rallenta. Rallenta soprattutto quando stai sperimentando la rabbia o forti emozioni, sia per capire il perché, sia per evitare scelte affrettate di cui potresti pentirti. Poni a te stesso una serie di domande: Che cosa mi sento? Qual è la fonte? Come sono le sensazioni che si manifestano nel mio corpo? Sto sperimentando tensioni nelle spalle, denti stretti, sentendo logorato, ansia, paura o euforia? Inizia a prevedere le situazioni soprattutto negative. Prova a capire come potresti sentirti nell’affrontare una situazione a cui stai andando incontro ed esercitati a dare un nome alle tue sensazioni (rabbia, paura, sorpresa, ansia, sgomento, passione). Una volta che riesci a determinare cosa e come ci ti senti, se si impari a dare un nome a queste emozioni, ciò ti può aiutare a identificare la fonte dei tuoi sentimenti negativi. Dare un nome alla sensazione significa iniziarla a riconoscere, di conseguenza poterla gestire. Prova a scegliere un comportamento adeguato alla sensazione che hai riconosciuto invece che reagire in modo incontrollato ad essa. Elenca le sensazioni dei ruoli che copri nella vita. Annota le sensazioni legate ad ogni ruolo (al lavoro, in famiglia, nel sociale). Potresti essere contemporaneamente un genitore, un figlio/a, un fratello, una sorella, un impiegato/a, un marito, una moglie, uno sportivo/a, un manager, un volontario e così via. Per ogni tuo ruolo potresti avere sensazioni diverse di felicità, frustrazione, rabbia, ansia, tristezza e così via. Un altro modo per essere consapevoli è quello di praticare la meditazione. Ciò significa che si devi trovare uno spazio tranquillo solo per te stesso nel corso della giornata, lontano dal lavoro o altre attività, e trascorrere un po’ di tempo per mettere a fuoco qualcosa che possa aprire la mente a pensieri più profondi. La meditazione è la strada preferenziale che ti conduce verso la pura consapevolezza nello spazio silenzioso tra i tuoi pensieri e ti conduce alla padronanza di se stessi. Abbi consapevolezza del tuo respiro, di ogni sensazione del tuo corpo, dei tuoi pensieri e delle tue emozioni, dei suoni intorno e dentro di te. Ogni momento della giornata, quando mangi, cammini, lavori e fai qualsiasi altra cosa, è quello giusto per domandarti: “Chi è colui che sta facendo l’azione di ascoltare, guardare, odorare e sentire?” C’è un testimone ed è il tuo vero Sé. Questo significa avere consapevolezza. Avere consapevolezza significa essere il testimone dei tuoi pensieri, delle tue emozioni, delle tue azioni e del mondo intero…

A presto!

E’ sempre tempo di Coaching!”

Se hai domande o riflessioni da  fare ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti oppure prendi appuntamento per una sessione di coaching gratuito

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