I buoni (s)propositi di inizio anno…

Accidenti! Sta già finendo il secondo mese del nuovo anno e ancora nessuno dei buoni propositi che mi ero posto sul finire di quello scorso… ha trovato un qualche inizio. Che fossero solo (s)propositi?!

“Chi ha come proposito quello di conquistare o morire, difficilmente viene conquistato”

(Pierre Corneille)

Ci siamo! sempre con il nuovo anno comincia la saga dei buoni propositi… ma alla fine…

E’ inutile che fai finta di niente, lo so benissimo che hai come al solito e come …tutti quanti, anche questa volta alla scadenza dell’anno vecchio… iniziato  a fantasticare su tutti i mirabolanti obiettivi che intendi raggiungere con  l’anno nuovo: avere un corpo da modello, guadagnare 1 milione di euro, superare 8 esami universitari in una sessione e, nei ritagli di tempo, conquistare il mondo…

Scherzo? No! …Ci sono andato quindi vicino?!

Haa! E’ sempre così, ripensando ai buoni propositi che avevi fatto anche l’anno scorso, il bilancio di quelli che si sono trasformati in realtà… è di: Dieci? Cinque? Uno? Nessuno?! Azz! … Nessuno?! Veramente?! Ok, ok, non è il caso di disperarsi: a tutto c’è una soluzione…

Vuoi sapere come fare per realizzare i tuoi buoni propositi? In questo post voglio riportarti i sette passi chiave che possono aiutarti nella realizzazione dei tuoi buoni propositi di inizio anno. Eccoli qua, innanzi tutto:

Propositi e non (s)propositi. Nel titolo dell’articolo ho utilizzato appositamente un gioco di parole per ricordare come spesso i nostri propositi assomiglino piuttosto a degli… spropositi. Abbiamo la tendenza ad esagerare le capacità del nostro “Io Futuro”, dimenticandoci le potenzialità del nostro “Io Presente”. Nelle prime settimane di gennaio, vogliamo sempre strafare, arrivando a febbraio ormai spompati e demotivati. Quest’anno fatti un favore: datti obiettivi raggiungibili. Ricorda tanti piccoli obiettivi raggiunti, sono meglio di un grande obiettivo mancato… Pianifica in anticipo. Quando decidi di perseguire un buon proposito, instaurando una nuova abitudine, i primi giorni sono cruciali. Se parti allo sbaraglio, senza ben sapere cosa ti aspetta, le probabilità che tu decida di abbandonare i tuoi buoni propositi sono altissime.  Se hai deciso di cambiare vita con il nuovo anno, inizia ora a pianificare la tua “rivoluzione personale”. Di quali risorse hai bisogno per raggiungere il tuo obiettivo? Di quali competenze? Devi trovarti in un ambiente e/o situazione specifica per ottenere i risultati che desideri? Conosci qualcuno che ha già raggiunto il tuo obiettivo e può aiutarti? Hai bisogno di una guida o di una tabella di marcia ben definita? Queste domande possono aiutarti a focalizzare bene ciò che ti aspetta nei prossimi mesi… Individua gli ostacoli. Se ti sei posto un obiettivo ambizioso e pensi di non incontrare alcun problema, beh… ho una brutta notizia per te: gli ostacoli sono inevitabili. Anzi, è il modo in cui affronti questi inevitabili ostacoli a determinare se rispetterai o meno i tuoi buoni propositi. Ancora una volta: non farti cogliere impreparato, pensa in anticipo a quali possono essere i potenziali ostacoli ed immagina come mitigarne gli effetti. Alcuni esempi? Se hai deciso di andare in palestra, ma sai che perderai presto la motivazione, prova a trovare un compagno di allenamento che ti tenga in riga… Scegli una data simbolica. Non devi per forza aspettare il 1° gennaio per cambiare vita, un reale cambiamento può avvenire ogni giorno, ogni ora, ogni istante. Eppure, le date simboliche possono funzionare. Fissare una data per la nostra rivoluzione personale aiuta il nostro subconscio a predisporre tutti quei piccoli cambiamenti sotto la superficie, che ci saranno di grande aiuto quando scenderemo in campo. Prendi un calendario, scegli la tua data di inizio e facci un bel cerchio rosso intorno. Questi piccoli gesti inviano messaggi molto importanti al tuo cervello… Scrivilo ovunque. Ti sei mai chiesto perché è così difficile cambiare abitudini? Instaurare una nuova abitudine nella nostra vita richiede attenzione e presenza mentale. Generalmente dobbiamo apprendere una nuova competenza, dobbiamo cambiare i nostri orari, dobbiamo ricordarci di compiere una determinata attività, etc. La nostra mente ama le routines: se rompi gli schemi il tuo cervello pigrone ti metterà i bastoni tra le ruote. Possiamo però adottare stratagemmi per rendere le cose più semplici. Uno degli stratagemmi più efficaci è quello di riportare continuamente l’attenzione del cervello sui nostri obiettivi. Ma come? Semplice, scegli un mantra, ovvero una frase che ti motivi o ti ricordi costantemente quale sia il tuo traguardo, stampala su un fogliettino e portala nel tuo portafoglio, oppure appendila di fronte alla tua scrivania. Ecco alcuni spunti da cui iniziare: “Motivazione: 10 aforismi per ritrovare la carica” e “Il manifesto anti-procrestinazione“… Gli incidenti fanno parte del percorso. Se non fallisci non progredisci. Fallire è uno dei 5 ingredienti fondamentali del successo: fallire non è un’eventualità, una maledizione del destino o un segno di malaugurio. Tutt’altro. Il fallimento è un filtro: serve a separare chi desidera un obiettivo con tutto se stesso, da chi, in fondo, non è poi così motivato. Se, ad esempio, hai deciso di smettere di fumare e dopo una settimana ti ritrovi con una bionda tra le mani, non farne una tragedia: cerca di capire quali sono state le situazioni ed i pensieri che hanno fatto scattare la voglia di fumare e lavora su questi trigger. Il successo è una questione di perseveranza… Premiati. Come ho scritto qualche anno fa, esiste un preciso algoritmo del successo, che prevede 3 passaggi fondamentali. Indovina qual è uno di questi passaggi? Il “premio”: non c’è niente da fare, siamo delle macchine programmate per evitare il dolore e ricercare il piacere.  

Se imparerai a legare il piacere (il premio) ai tuoi obiettivi, sarà come mettere il pilota automatico per il raggiungimento dei tuoi traguardi.

Allora, cosa ne pensi? Sei pronto a realizzare veramente i tuoi buoni propositi in questo nuovo anno?

…leggi quindi domani il post… sull’efficacia e i sui quattro pilasti.

“E’ sempre tempo di Coaching!”

 se hai domande o riflessioni da fare, ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti oppure: prendi appuntamento per una sessione di coaching gratuita

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