La parola al Life Coach …l’allenatore dell’anima

 

Potrà sembrare un po’ provocatorio ma: «Prendi la psicologia e togliendo tutta la lagna dell’inconscio …fanne una materia pratica e moderna».

Certo Freud non sarebbe molto contento di sentirsi trattato così …da persone che usano per la loro attività di Life Coach una porzione cospicua dei suoi attrezzi di lavoro …sì, proprio presi dal “magazzino della psicologia freudiana.”

“L’allenatore dell’anima” – come vengono chiamati – i Life Coach (o, più tecnicisticamente trainer motivazionale), ovvero, coloro i quali aiutano: “gli individui e gruppi di persone a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance” per la verità …utilizzano solo alcune tracce di psicologia, per costruire per …e, assieme ai coachee il loro personale percorso di coaching.

Un Life Coach prende dalla psicologia quel che gli serve per insegnare agli altri a “migliorare la relazione che viene a crearsi fra due o più individui che stanno comunicando e butta il resto.

Tutto ciò all’insegna del pragmatismo, il Coach …deve badare al sodo, lo scopo non è di fare terapia anti nevrosi a persone con disagi esistenziali e/o a ‘manager’ …sull’orlo della crisi di nervi, magari perché a spasso dopo essere stati travolti dalla crisi in atto o perché passati da un’azienda grande, semi-decotta, a una piccola, con danno in termini di stipendio, posizione gerarchica e status.

Lo scopo è portare tutti (nella vita come nel lavoro) a rimettersi in gioco, affinché si adattino alla nuova situazione, allenandoli a prendere fiducia nelle qualità che possiedono e che sono rimaste travolte da frustrazioni e sepolte sotto la sensazione di fallimento lavorativo ed esistenziale.

Solitamente: “chi sa esser leader di se stesso diventa naturalmente leader di altri” e può quindi tornare a fare l’utile rotella dell’ingranaggio aziendale sorridendo ai subalterni e anche ai capi, ma soprattutto alla vita.

Ecco perché ai Life Coach …non piace molto essere visti alla stregua di “uno psicologo” né, tanto meno, essere considerati dei “terapeuta” dei vari disagi esistenziali …anche se spesso nella loro attività svolgono in parte tutti e due questi ruoli.

Non ci piace nasconderci dietro: “etichette preconfezionate che non vogliono dire nulla.”

Chi esercita il coaching, che sia declinato come Life Coach, Sport o Business Coach, non è per forza uno …psicologo. Anche se …pare di capire che il Coach migliore, è prima di tutto quello che è stato buon ‘psicologo’ di sé.

Che poi la psicologia c’entri, col lavoro di coaching, è confermato dal fatto che quando ci si occupa dello ‘sviluppo delle risorse umane’, e queste “risorse”, in quanto “umane”, vanno trattate a partire dal presupposto che “il successo in ogni attività è dato per l’80% dalla psicologia e per il 20% dalla tecnica”.

È però una psicologia, come dire, delimitata e finalizzata …che verifica la sua efficacia soprattutto in test di autostima.

In altre più semplici parole il Life Coach è colui che ti aiuta a far sì che: “se stai bene con te stesso, se sei forte con te stesso, sarai leader nella vita, cioè, per riflesso …in azienda.”

E’ tempo di Coaching!

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