Le Ultime Notizie Elezioni Amministrative 2017…

…come era stato largamente previsto

Tutti i comuni al voto per le Comunali 2017 hanno mandato i risultati e dati dell’affluenza ufficiale alle ore 19 di ieri… subito dopo ho cominciato a scrivere questo post. Bene, signori e signore come già saprete è “tornata” l’astensione, anzi, forse non se n’è mai del tutto andata dopo le ultime tornate elettorali.  Il 31,4% nazionale segna una battuta molto dura d’arresto un po’ per tutti: come dicevamo, Padova è la città “migliore” che ha retto l’urto del ballottaggio, con la partita molto dura tra Giordani e Bitonci davvero fino all’ultimo voto. Maluccio invece le grandi città al voto, Parma e Genova, con Pizzarotti che non dovrebbe avere grossi problemi ad essere rieletto anche se l’affluenza resta bassa alle ore 19 di Domenica, al 30,94% rispetto al 36% del primo turno. Crivello vs Bucci invece non chiama moltissimi elettori alle urne, complice forse la giornata di mare che avrà certamente inciso nella partecipazione alle urne: Genova al 32,6%, e la vicina Chiavari non fa molto meglio con il 36,9% al voto. Brusco calo di Catanzaro che dopo un primo turno da 54,4% si arriva ieri alle 19 con un bassissimo 30,5%, anche se in linea con la media nazionale. Ma la palma del peggiore tra i grandi comuni al voto spetta a Taranto dove solo il 19,1% ha votato ieri alle ore 19, mentre due settimane fa avevano raccolto il 38,2% alle urne calabre. Si accentua quindi ulteriormente la forbice dell’astensione tra primo e secondo turno nei ballottaggi delle elezioni comunali: alle 19 di ieri, secondo il ministero del’Interno, ha votato il 31,06% degli aventi diritto (dato provvisorio) contro il 41,6% alla stessa ora di domenica 11 giugno, primo turno. Ricordiamo che alle 12 di oggi aveva votato il 14,9% contro il 18,65 del primo turno. Quello dell’astensione si conferma il primo partito italiano, un dato che apre scenari del tutto nuovi non solo per l’esito di questi ballottaggi ma anche in vista delle prossime elezioni politiche. A quanto risulta, Renzi, Berlusconi e Grillo non hanno dato agli italiani alcuna motivazione in più per recarsi alle urne ed eleggere i sindaci in una molteplicità di sfide che riecheggiano il vecchio “bipolarismo” tra centrodestra e centrosinistra. Al momento, Padova è la città capoluogo in cui è minore la forbice dell’affluenza tra primo e secondo turno, 43,15% di oggi contro il 45,05% del primo turno. Vedendo i dati finali dell’affluenza in questi ballottaggi, e tenendo insieme ai risultati abbastanza buoni ma comunque non convincenti del tutto nel primo turno, l’astensione torna ad essere un problema per le elezioni politiche italiane, che siano Nazionali o Amministrative in questo poco cambia. In Italia ancora è un problema l’enorme “partito” del non voto, con un cittadino su 3 che non si presenta ormai fisso alle elezioni e che rappresenta comunque la si vede una sconfitta per la nostra politica. Seguendo questo “trend”, il direttore dell’Espresso Tommaso Cerno in maniera provocatoria ha scritto un tweet ieri pomeriggio assai tagliente: «Stasera non parteciperò ad alcun programma di commento del voto in quanto il vincitore, che sarà l’astensione, non è invitato».  Anche per questo ballottaggio i dati dicono che le votazioni sono in diminuzione anche se il trend è abbastanza comune in tutte le chiamate alle urne con doppio turno, complice la bella giornata di sole e caldo al centro-sud…

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