Lega: Salvini per soldi sposta l’Italia ad Est e sta con Putin… rischia così di fare la fine di Renzi…

Salvini imbattibile? Basterebbe ricordarci di  Renzi. Ma non è il solo. Ci sono stati a destra anche Mariotto Segni e Gianfranco Fini. La Seconda repubblica in Italia ha prima creato leader che sembravano imbattibili per poi fagocitarli e farli crollare miseramente in un batter d’occhio. Il capo della Lega farà la stessa fine? Stiamo all’ultimo di questi, il più vicino temporalmente. Renzi raggiunge alle Europee addirittura il 40%, cifra sbalorditiva. Sembrava inaffondabile, soprattutto credeva, come Segni e Fini, di essere inaffondabile… Invece, come si sa, l’ex segretario PD si è trovato d’improvviso senza voti, fuori dal Governo e alla fine anche senza partito, Ma ancor peggio, con nessun vero amico al mondo. Ancor oggi, sogna di riprendersi il PD e rivalersi così sia sul gruppo dirigente che sull’elettorato rei secondo lui di averlo tradito a partire dal  referendum costituzionale in poi.  Salvini  è stato più volte avvisato di stare attento a non far la stessa fine. Ma oggi, il leader della Lega, è finito al di là di tutto e forse anche a prescindere dalla verità… dentro un “tritacarne internazionale” per il caso-rubli. Il RussiaGate italiano sarà forse più modesto di quello che ha investito l’Austria, ma ha comunque il potenziale per diventare più che un semplice tormentone giornalistico e/o un caso giudiziario… un vero caso politico ‘esiziale’ per la carriera politica del Capitano e le sorti della sua Lega. Ci possiamo chiedere di tutto su questa vicenda. Primo, sul come mai le grandi potenze esterne e ostili all’Unione Europea di cui noi facciamo parte, dalla Russia di Putin agli Stati Uniti di Trump, sino alla Cina che ha firmato con l’Italia il protocollo d’intesa sulla nuova via della seta vedono nella Lega un interlocutore da poter finanziare e da sostenere? Perché le politiche della Lega piacciono così tanto a Trump, Putin e Xi Jinping? Secondo. Perché una forza che si definisce sovranista come la Lega – decisa cioè a recuperare spazi di sovranità per il proprio Paese – ha poi la necessità di legarsi mani e piedi a tutte le grandi potenze del pianeta da cui dipendiamo per energia e materie prime, quelli che impongono dazi alle nostre merci, che esercitano una pressione tecnologica e competitiva enorme sulle nostre produzioni, sul nostro benessere, sulla nostra per l’appunto sovranità? Di questo nostro  Russiangate non è importante tanto l’eventuale passaggio di denaro da Mosca a via Bellerio, quanto la “inquietante strategia politica che rinnega il posizionamento internazionale dell’Italia dal Dopoguerra a oggi”, con il tentativo di “distruggere le istituzioni europee” e di allontanarci dal “multilateralismo internazionale costruito dalle democrazie occidentali”. Nello scenario interno le conseguenze dell’affaire sono state subito evidenti. Solo una settimana fa la Lega e il suo Capo Matteo Salvini erano arbitri assoluti del destino dell’Esecutivo nonché delle sue scelte future, col Movimento Cinque Stelle costretto dal risultato elettorale europeo a un ruolo di comprimario sotto scacco. All’improvviso la trama sembra ribaltata. I grillini rompono il tavolo sull’autonomia differenziata denunciando posizioni incompatibili su scuola e salari e lanciano l’idea di una Commissione d’Inchiesta sui finanziamenti a tutti i soggetti politici e fondazioni collegate.  Mentre in Europa, questo modo di governare risulta alquanto… anomalo. E cresce il sospetto che la Lega, quindi il nostro governo, sia legato a doppie fedeltà – magari perché coartato da qualche dossier imbarazzante – potenzialmente catastrofico – in una fase di riassetto degli equilibri europei dove la sfiducia nei nostri confronti è già al minimo. Tutto questo non può non segnare Salvini legandolo in una prospettiva vicina allo stesso destino che fu di Segni, Fini e alla fine anche di Renzi… La domanda adesso è diventata: “a questo punto quanto durerà veramente Matteo Salvini?” I sondaggi lo danno sempre in ascesa perché la sua guerra ai poveri e ai derelitti eel Mondo paga elettoralmente in modo forte… almeno per quello che è il voto di opinione… sul piano del voto reale le cose stanno di solito in modo alquanto diverso come dimostra plasticamente proprio la parabola discendente dell’altro Matteo. Inoltre, questo è un fenomeno del tutto diverso da altre performance della destra che ha avuto leader ovviamente conservatori, limpidamente reazionari, spesso autoritari ma sempre portatori di una cultura politica aggregante. Matteo Salvini è il primo che arriva al potere, e vuole rimanerci, proclamando la bellezza della divisione permanente sia in Italia che dovunque nel Mondo. E come spesso accade a questi personaggi forti con i deboli la loro ricerca di alleati forti, è spasmodica. Solo che non si può essere come “Arlecchino servitore di due padroni”. Uno dei due alla fine si arrabbia. Le alleanze internazionali di Salvini sembrano quindi essere andate in Tilt.  Verso Salvini  si sta arrabbiando anche il suo partito, che lui ha portato a livelli elettorali mai visti, ma che ora si va annichilendo per la disillusione della sua classe dirigente, che ha ben governato molte realtà del Nord permettendo un rafforzamento elettorale fortissimo e che oggi soffre di continuare a (s)governare coi 5 Stelle. Questo aspetto è già e sarà sempre più evidente, la ruota della fortuna sembra cominci  a girare da qualche altra parte… Quello che invece gira già dall’altra parte è il sistema di alleanze internazionali di Salvini. Trumpiano e Putiniano, seguace di Viktor Orban e Marine Le Pen, l’uomo si è offerto a tutti. Se scandalizzava Silvio Berlusconi che nelle foto ufficiali faceva le corna, così come gli inchini servili del Premier Giuseppe Conte, in ogni incontro internazionale, anche i contorcimenti contraddittori di Salvini dicono come l’uomo stia vivendo male il suo successo. Si può ormai dire che le cancellerie nel Mondo sono di fatto già stanche di Salvini e della Lega. C’è invece una giornalista che lo adora. Si chiama Annalisa Chirico e scrive ormai cose da antologia sul conto del ministro degli Interni. Sono cose che non accrescono la fama del leader della Lega ma gli fanno diventare ancora più mostruoso l’ego ipertrofico, cosa che assieme a vistosi errori politici, lo sta portando certamente allo sbaraglio. La storiaccia dei rubli che appare oggi su tutti i quotidiani può essere vera o no. È comunque sicuramente verosimile. E già il 58% degli italiani la considera una cosa grave. Si tratta di un vero e proprio tradimento nei confronti della storica nostra collocazione politica nell’Occidente. Del Patto Atlantico che è all’origine della  Nato in cui stiamo dalla sua nascita nel 1949.  Se tutto questo non bastasse c’è poi sempre la questione dei 49 milioni truffati agli italiani quale ulteriore aggravante. Ma è ormai sicuramente certo che Salvini comincia a stare sulle palle a molti governi, che non ne possono più di vedere questi eccessi di facinorosità dove Lui prende decisioni che spesso possono inguaiare interi continenti, e che si sovrappongono a difficili relazioni a due, per esempio Usa-Russia. Quando si scherza si scherza, ma quando le cose diventano serie un personaggio sempre rosso in volto per la collera dalla verboità eccessiva e insultante di tutti e tutto, comincia a non piacere non solo ai leader mondiali ma soprattutto alle tecno-strutture che guidano i padroni del mondo. «Ofelè fa el to mesté».  Ognuno si occupi di quel che sa fare… e Salvini in verità sembra ignorare molte cose. Stessa prosopopea ebbe Matteo Renzi, la cui pericolosità politico sociale era però assolutamente inferiore. Salvo vedere che succederà ancora nel PD, dove c’è già aria di fronda da parte di Renzi nei confronti di Zingaretti. In un batter d’occhio, a causa di un errori di arroganza e presunzione (il referendum), il “Capitano del giglio magico” si è trovato d’improvviso senza voti, senza governo e poi senza partito e alla fine senza alcun vero amico al mondo. Salvini lo seguirà? E’ molto probabile… visto che non ha la tempra morale e fisica per reggere questo scontro che lo vede contrapposto a tutti in nome e per conto di se stesso e di tutti i cattivi del mondo. Penso che gli italiani, pur nel loro crescente cinismo, alla fine non possono permettersi un leader come Salvini. Così come non hanno retto Renzi e il suo essere un uomo solo al comando. Insomma, nessuno si offenda, ma ricordiamoci che questo Paese creò il fascismo un regime orribile, e nonostante ciò oggi una parte (tutt’altra che maggioritaria) degli italiani da segnali rispetto a quel passato di averne qualcosa di più di un po’ di nostalgia, ma alla fine il ‘popolo’ italiano, non tollererà a lungo il salvinismo. Perché nella cattiveria non conta  solo l’ambizione personale…  alla fine contano i fatti per quel che sono…

 

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