Life: l’animo umano è fatto di impulsi buoni e cattivi…

I telegiornali e i quotidiani sono pieni di notizie che raccontano la violenza in generale, a trecentosessanta gradi: ogni giorno i media parlano di omicidi, maltrattamenti, violenze sulle donne, sui bambini. Il tema della violenza è senza dubbio sempre attuale… Come per ogni tema che si rispetti, anche per questo è necessario introdurre brevemente l’argomento. Partiamo dall’animo umano che è fatto di impulsi buoni e cattivi, bisogna solo scegliere quale parte far prevalere, se cedere al momento o fare in modo che l’educazione, il buon senso e i sentimenti positivi abbiano la meglio. L’origine della violenza, infatti, non è strettamente connaturata solo con l’indole umana, ma è anche e soprattutto legata ad alcune componenti istintive, fatte di ira e rabbia, repressione e aggressività, che si scatenano soprattutto nei confronti di coloro che sono considerati i più deboli all’interno della società, coloro che, di fatto, hanno spesso meno possibilità di difendersi. Le donne, i bambini e gli anziani sono spesso le vittime perfette di una violenza che si consuma tra le mura domestiche. Nonostante questa riflessione apparentemente fredda e razionale, è comunque difficile fare i conti con una domanda che ad ogni fatto di cronaca torna ad affiorare: come fa un uomo ad essere violento verso un altro essere umano? Per capirlo basta guardarsi intorno. La violenza è diffusa nel mondo in tutti i luoghi, in qualsiasi forma. Ovunque ci giriamo possiamo intravedere in gesti e atteggiamenti sbagliati, forme di violenza più o meno esagerate che ci colpiscono e colpiscono qualsiasi uomo reputi la violenza un’espressione dell’ignoranza e della non curanza, del non rispetto verso gli altri e, se vogliamo, anche una forma di poco rispetto nei confronti della vita stessa. Dai piccoli episodi che si consumano tra i banchi di scuola ai grandi casi di cronaca, dunque, la violenza è sotto gli occhi di tutti: donne maltrattate da ex compagni o mariti, bambini non considerati o addirittura malmenati, omicidi. In generale, credo si possa affermare che la violenza è una forma di violazione dei diritti umani, un vero crimine, e ritengo che la società non possa più tollerare tutto questo. Invece la violenza ingiustificata invade ormai moltissimi aspetti della nostra vita. Prendiamo l’esempio della scuola, dove tra compagni si discrimina il più debole e lo si emargina fino ad escluderlo dalle attività sociali. Il fenomeno del bullismo, ormai noto a tutti, è molto diffuso e si rischia di non riuscire più a contenerlo. I ragazzi sottoposti, loro malgrado, a quelle che sono vere e proprie violenze fisiche e psicologiche e rischiano addirittura la vita, spinti da una insana cattiveria che muove coloro che, nella norma, dovrebbero essere amichevoli e solidali. Non solo. Gli esempi da fare sono molti: chi di noi non si è trovato in uno stadio pieno di iracondi che inveiscono tra di loro? La violenza negli stadi è un altro tallone d’Achille di molte società, compresa quella italiana. Per non parlare delle violenze domestiche subite dalle donne da parte di familiari e compagni di vita. Come si può tollerare una situazione del genere? Una società permissiva, che racconta ciò che succede che allarma, attraverso anche la spettacolarizzazione dei media dei vari episodi di violenza… ed è attraverso una violenza resa spettacolo che cresce il rischio, dunque, che ognuno di noi pian piano si ritrovi, in varia misura, assuefatto alla violenza medesima. Per me la violenza è arroganza, prepotenza, affermazione incondizionata di sé stessi a discapito di altri e non può certo essere giustificata! La soluzione? Propongo qualcosa di molto semplice e banale: educazione e rispetto, che sembrano atteggiamenti che non meritano considerazione, ma che per me sono la base perfetta per un essere umano degno di essere considerato una persona perbene. Se tutti ci impegnassimo ad essere rispettosi di noi e del prossimo le cose inizierebbero a migliorare. Se la maggioranza delle persone fosse realmente contro ogni tipo di violenza pian piano l’intera società potrebbe rendersi conto della direzione sbagliata che sta prendendo ed effettuare un’inversione di marcia. Troppo semplice? Forse, ma in attesa che le leggi cambino e che le coscienze migliorino cos’altro possiamo fare se non cercare di dare il meglio di noi stessi?

E’ sempre tempo di Coacing! 

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