Life: non pensare a cosa ti fa paura…

Ciao  a tutti,
un’altra mail …ancora sulla paura.  Prima di iniziare a spiegarti una per una le radici che alimentano la paura, farti capire come funzionano, come diventano forti e come spezzarle, penso sia meglio aiutarti a comprendere che ruolo hanno nelle nostre paure e come condizionano la tua vita. Immagina la tua vita come una scala. Ci sono migliaia di gradini, ne affrontiamo decine ogni giorno. Alcuni gradini sono così bassi che quasi nemmeno li noti. Altri solo normali e richiedono uno sforzo normale.E poi ne trovi alcuni che sono decisamente alti e devi impegnarti di più, fare più fatica, metterci più impegno o concentrazione.Mentre saliamo al scala della vita, succede qualcosa a cui spesso non facciamo caso. Ogni tanto prendiamo un sasso e lo mettiamo in tasca. Ogni tanto il sasso è un piccolo sasso, altre volte è un gran bel sasso, una pietra. E quando abbiamo le tasche piene, ci riempiamo anche lo zaino che portiamo in spalla. Ogni volta che pretendi che qualcosa vada come vuoi tu, e ti arrabbi se non succede, ti chini, prendi un sasso e lo metti in tasca. Ogni volta che qualcuno non si comporta come vorresti, e ci rimani male, ti chini, prendi un sasso e lo metti in tasca. Ogni volta che non fai qualcosa di positivo per qualcuno, perché non ne hai voglia, ti chini, prendi un sasso e lo metti in tasca. Ogni volta che preferisci distrarti invece di affrontare un problema impegnativo, ti chini, prendi un sasso e lo metti in tasca. Ci sono veramente tantissime occasioni in cui, mentre saliamo le scale, ci chiniamo, prendiamo un sasso e lo mettiamo in tasca. O nel nostro zaino. E sai qual è una delle caratteristiche più interessanti dei sassi. Pesano. Così, sasso dopo sasso, senza quasi che tu te ne renda conto, ti riempi di qualcosa che pesa e rende sempre più difficile il tuo percorso lungo la scala della vita. Certo, come detto prima la maggior parte dei gradini quasi non li noti tanto sono bassi, e quindi per quanto il peso dei sassi si faccia sentire, riesci a procedere. Anche se fai fatica a portarti dietro tutto quel peso, e ti stanchi. Ma sai, diventa normale, lo fanno tutti, e così non stai a porti troppe domande. Ma appena incappi in un gradino un po’ più altro che succede? Che devi fare uno sforzo maggiore per superarlo e qui il peso dei sassi diventa un problema. Purtroppo, assuefatti come siamo a tenerci tutto questo peso in tasca, non pensi nemmeno ai sassi che ti porti dietro, ma te la prendi con i gradini della scala che sono “troppo” alti. Se tu non avessi sassi nelle tue tasche, non ci sarebbe gradino troppo alto. Mai. Quelli impegnativi resteranno più faticosi, ma senza pesi inutili sulle spalle, sarebbero tutti, comunque, sempre, superabili. Ecco, le radici che alimentano la paura non fanno altro che aggiungere ogni giorno piccoli sassi nelle tue tasche, nel tuo zaino. Non ci fai molto caso, ma messi insieme tutti questi sassi pesano e ti rendono impossibile vivere e salire lungo la scala. E spesso, quando i gradini sono davvero importanti, di sassi ne bastano pochi per renderti straziante e impossibile un altro semplice passo. Non prendertela con il gradino. Non è la situazione difficile il vero problema. Sarebbe alla tua portata se svuotassi le tue tasche. Sarà alla tua portata quando avrai eliminato tutte queste inutili zavorre che ti porti dietro. Ora iniziamo a lasciare cadere questi sassi, ti spiegherò come funziona la prima radice, quella che considero fonte dei sassi peggiori, e poi ti aiuterò a reciderla gradualmente. In questi anni ho imparato una cosa fondamentale: non prendertela con il gradino, non fissarti sul gradino, tanto non lo smuovi, quello resta lì e non si cura di cosa pensi e dici o fai. Ma il problema non è mai il gradino. Il segreto per vincere la paura è capire che se tu non hai sassi in tasca, la paura non esiste. E bada che la maggior parte dei sassi non sono legati a quello che temi adesso. La paura, quindi, non dipende da quello che ti accade, dal gradino che hai davanti, ma dalla tua capacità di superarlo, e senza sassi in tasca, non esiste gradino che possa fermarti…

E’ sempre tempo di Coaching!

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