Punta all’obbiettivo…

 

Spesso potresti avere un grande obiettivo da raggiungere, ad esempio la felicità, e magari ti rendi conto che la strada da percorrere è impegnativa, lunga. Per cui tieni a mente l’obiettivo ma pensi di accontentarti di altro mentre ci arrivi.

Un uomo aveva comprato un terreno per costruire la sua casa. Aveva anche fatto fare il progetto dal migliore architetto e dovevano solo iniziare i lavori. L’uomo di rese però conto che la casa richiedeva tanto tempo e lui non aveva più voglia di vivere nella casa con i suoi genitori, così pensò bene di costruire in pochi giorni una catapecchia per poterci vivere e poi, con calma, migliorarla fino a renderla la casa desiderata. Iniziò a lavorarci e nel mezzo del suo primo giorno di lavoro un vecchio amico lo venne a trovare. “Che senso ha costruirti questa catapecchia” gli disse dopo i classici convenevoli. “Non hai un progetto per una casa molto più bella? Costruisci quella invece!”. L’uomo sorrise. “Se costruisco subito la casa”, rispose, ” per tanti mesi resterò ad aspettare e io ho fretta!”. L’amico guardò l’uomo negli occhi e gli chiese: “pensi davvero che una volta costruita questa catapecchia inizierai a lavorare sulla tua vera casa? E non sarai invece stanco e penserai di riposarti un po?”. L’uomo pensò che effettivamente avrebbe lasciato qualche giorno di riposo tra un lavoro e l’altro. L’amico riprese: “E quando pioverà ti andrai a bagnare sotto la pioggia per costruire la tua casa, o resterai al riparo nella tua catapecchia pensando che sarà meglio costruire quando ci sarà il sole?” Ancora una volta l’uomo condivise che sotto la pioggia sarebbe stata dura lavorare. L’amico insistette. “E sotto il sole, con il caldo, davvero ti metterai a lavorare alla tua casa? Non sarai invece comodo nella tua catapecchia, al fresco, a riposarti in attesa che il tempo cambi di nuovo?”. L’uomo sorrise di meno. E divenne pensieroso. “Se poi ci metti qui la tua catapecchia” riprese l’amico, “come farai a costruire la casa che desideri’. Per farla hai bisogno di scavare a fondo per gettare fondamenta più solide e non potrai farlo con la tua catapecchia in mezzo al terreno. Finisce che da pochi mesi ci vivresti tutta la vita!”. L’uomo era innervosito a questo punto: “Ma così non avrò una casa tutta mia! Certo, è una catapecchia, ma è solo momentanea e forse le cose che dici non saranno vere. Lavorerò sotto la pioggia, sotto il sole e vedrai che casa meravigliosa verrà fuori!”. Diversi anni dopo l’amico tornò a far visita all’uomo e lo trovò a vivere nella sua catapecchia. Se hai un obiettivo importante, non accontentarti mai di qualcosa di meno. Non nelle cose che contano davvero nella vita. Quando quel che vivi è comodo, diventa familiare, difficilmente lo lascerai per raggiungere mete più impegnative. Chi te lo fa fare visto che anche così può andare? Il sole scotterà troppo, la pioggia sarà fredda e fastidiosa. Se hai una catapecchia dove ripararti. Se devi costruire, parti direttamente dalla tua casa, per quanto ambiziosa e impegnativa sia la sfida. Se vuoi diventare felice non accontentarti di piccole soddisfazioni “nell’attesa della felicità”. Tante persone mi dicono che, mentre diventano felici, tanto vale accontentarsi di soddisfazioni e piaceri. Effimere, ammettono, ma nel frattempo sono meglio di niente. In realtà, come nella storia, soddisfazione e felicità sono cose totalmente opposte e tendono a escludersi. Non dico che se diventi felice non avrai soddisfazioni, arriveranno, ma conteranno poco. La felicità è un modo di vivere che la soddisfazione non riesce a comprendere. Se sei felice vivrai sia soddisfazioni che piaceri. E li vivrai bene e con serenità. Se parti da loro, invece, alla felicità non ci arrivi, perché ti fermerai nella catapecchia. Per essere felici devi cambiare modo di pensare. E se pensi ad altro, se ti accontenti di piacere e soddisfazione, questo modo di pensare non cambierà oggi, e domani, sotto il sole o la pioggia, sarà ancora più difficile che tu lo faccia. Per quanto insoddisfacente, ci abituiamo presto a una certa stabilità che ci pare più sicura di un cambiamento totale (la felicità richiede una rivoluzione!) mai fatto prima.

E finiamo per restare al comodo della nostra catapecchia di piccoli piaceri e soddisfazioni, senza mai arrivare ad abitare nella casa della felicità che avremmo sempre a portata di mano…

“E’ sempre tempo di Coaching!” 


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