Suonare: la musica della vita…

Più di qualche anno fa mi ero messo in testa di suonare la chitarra. Ok, “suonare” è dire forse troppo, però già sapevo fare qualche accordo e riuscivo un po’ ad accompagnare qualche canzone, nelle serate tra amici… Una cosa che la chitarra mi ha insegnato e che forse già sapete anche voi, anche se non avete mai provato a suonarla, è che per riuscirci dovete farvi venire necessariamente i ‘calli’ alle dita delle mani. E quando si inizia fa male. Soprattutto se si usa una chitarra con le corde in ferro. Sono dure e le dita delle mani non sono abituate. Ogni volta che mi capitava di smettere di suonare per un po’ di tempo, e poi ricominciare, dovevo sopportare per qualche giorno il dolore alle dita, finché non si ri-facevano i calli. Non c’è storia, non c’è musica, senza  farsi venire i calli se volete veramente suonare. Un chitarrista vero non ha questo problema, perché ormai, una volta fatto i calli,  le sue mani si abituano alle corde della chitarra e non sente più dolore quando le preme e riesce a farlo molto meglio di me o di chiunque altro non abbia abbastanza allenamento alle proprie spalle. Gestire le emozioni, come ad esempio l’ansia, la rabbia, la tristezza, significa farsi venire i calli. Affrontare i giudizi negativi degli altri senza farsi condizionare, significa farsi venire i calli. Fare ciò che riteniamo giusto, imparando a dire di “no” quando serve, altri calli. E poi ci sono i calli con cui impariamo ad affrontare le nostre paure. Quelli con cui smettiamo di pensare che ci sia qualcuno d’altro che ci renderà felici. Così che ognuno di noi inizia a cercare di costruire la sua felicità a partire da se stesso. Spessissimo ricevo email di risposta a questi post con cui sollecito di cercare il cambiamento dentro di se. Mail nelle quali leggo come cambiare è difficile e faticoso. Come arrivare a vivere con indipendenza emotiva sia per tutti molto difficile Così come amare, in modo incondizionato, sia forse la cosa più difficile in assoluto. Anche suonare la chitarra e fare musica è difficile… conosco tanti che dopo qualche settimana hanno lasciato perdere, rinunciando a fare i ‘calli’ alle dita. Dietro qualsiasi musicista, ci sono anni di allenamento, lavoro, cose difficili comunque fatte, con impegno, fatica e dolore. Perché prima che si formino i ‘calli’, le dita fanno sicuramente male. Ma se smettiamo di provarci, non impareremo mai a suonare. E se suonare la chitarra alla fine non è fondamentale per vivere la vita e saperla suonale… diventare più forti di qualsiasi problema, fare i ‘calli’ come si dice, è invece sicuramente più importante per vivere una vita con consapevolezza… Per la quale ci vuole pazienza, impegno quotidiano, concentrazione e tempo. Ma se insistiamo faremo ‘i calli’  e non sentiremo più dolore e suoneremo una gran bella vita…

E’ sempre tempo di Coaching!”

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