Tasse: 10 milioni di italiani pagano al fisco solo 55 euro l’anno. La metà degli abitanti non ha redditi…

I veri numeri dell’evasione fiscale manca un euro su 3

Tempo di 730/2017. Come pagano e quanto pagano le tasse gli italiani?
Secondo le dichiarazioni Irpef del 2014, la metà degli italiani risulta non avere un reddito mentre oltre 10 milioni di cittadini versa al fisco soltanto 55 euro l’anno.

Un’Italia povera o un Italia che evade le tasse?
Vediamo in sintesi qualche dato: su 60,782 milioni di abitanti il numero di contribuenti, cioè di quelli che presentano la dichiarazione dei redditi, è di circa 41 milioni (500 mila in meno rispetto all’anno precedente); i contribuenti effettivi (che pagano almeno un euro di tasse) sono circa 31 milioni. In altre parole, quasi la metà degli italiani non ha redditi e quindi vive a carico di qualcuno. Per valutare poi l’Irpef media versata, occorre fare il rapporto tra il numero dei dichiaranti e il numero di abitanti: a ogni dichiarante corrispondono 1,48 abitanti. Più in dettaglio, segnala il Corriere, 800 mila italiani dichiarano redditi inesistenti o negativi, mentre oltre 10 milioni di persone dichiarano di avere un reddito fino a 7500 euro: sono loro a pagare 55 euro di Irpef l’anno, ma per i servizi che sono loro necessari (scuola, salute etc) lo Stato chiede agli altri contribuenti  di pagare ben 27 miliardi.
La conclusione è affidata agli autori dell’articolo, Alberto Brambilla e Paolo Novati del Comitato tecnico-scientifico di Itinerari previdenziali… “Ci sarebbero molte osservazioni da fare; preferiamo che siano i lettori a giudicare: a) se questa fotografia impietosa corrisponde al Paese che ha il record di case in proprietà, telefonini, auto e altro. Con una ricchezza pro capite stimata dalla Bundesbank doppia rispetto a quella dei tedeschi; b) se non sia necessario, come peraltro accade nella maggior parte dei Paesi che spesso citiamo a sproposito quali modelli di welfare, che la nostra Agenzia delle entrate e l’Inps – che pure dispongono di tutte le informazioni e codici fiscali – procedano alla convocazione dei soggetti che dichiarano poco o nulla da molti anni per domandare come fanno a vivere. In tanti casi, vista anche la pesante crisi economica, la povertà sarebbe reale ed effettiva. Ma forse si scoprirebbero anche molti lavoratori irregolari. E in qualche caso associati alla criminalità organizzata”.
Questi dati erano già stati pubblicati sul Corriere della Sera a metà giugno del 2015 sui dati del 2014. Volendo di può recuperare e leggere l’articolo intero nell’archivio del Corriere.it E’ trascorso un altro anno fiscale il 2016 per i redditi 2015… è in scadenza l’altro anno il 2016 con la dichiarazione 2017…  
Chissà cos’è successo nel frattempo ? Sarà andata meglio?! I dati saranno effettivamente migliorati? Vista anche la decisione del Governo con la  “rottamazione delle cartelle Equitalia” (considerata troppo esosa e fiscale nel richiedere tasse e penali) prorogata ulteriormente nei termini di scadenza… Quanti saranno gli evasori probabili e “nascosti” tra quella metà di italiani che non paga nulla e quelli che pagano solo 55 euro l’anno …che si saranno ravveduti… qualche centinaio, migliaio, milioni? Speriamo bene che altro possiamo fare?!

E’ sempre tempo di Coaching!”

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