Politica: tutti leader capricciosi e qualcuno anche fuor di senno…

Non so voi, ma io comincio veramente a non poterne più. Vedere quotidianamente questo nostro povero Paese, gravemente offeso nella sua storia e nelle sue istituzioni democratiche… Assistiamo, gioco forza, sempre più prostrati a questo indegno spettacolo, per colpa di coloro che hanno trasformato l’azione politica in un’eterna campagna elettorale, svuotandola di ogni progetto e di ogni significato… Ma veramente Salvini, Meloni, Di Maio, Renzi e anche altri: pensano che questo Paese abbia bisogno di loro per tornare a crescere economicamente, socialmente e prima di tutto civilmente? Da qualche anno assistiamo ad una gazzarra dove la politica è trasformata in pura propaganda, senza che nessuno di questi nostri improponibili leader, dicano agli italiani come affrontare il futuro. Colpiti da una crisi economica e sociale mai prima d’ora così “feroce”, tale da spazzar via persino ogni passato riferimento di appartenenza geopolitica. E sul come poter affrontare oltre alle vecchie le nuove sfide di vita quotidiana. Una crisi così profonda da dividere la comunità nazionale… e per meglio dire la comunità globale. Si sentono banalità sulla necessità di ritrovare la propria “identità” le proprie radici culturali, sociali nonché economiche… ma lo si fa scordandosi che alla base di tutto ciò, c’è o meglio ci dovrebbe essere, l’identità umana e il contenuto della sua dignità, quella che rende l’uomo un essere ragionante e ragionevole, in grado di mediare tra l’istinto e per l’appunto la ragione. Capace di relazionarsi con gli altri tenendo in debito conto oltre alle proprie ragioni anche quelle dell’altro, per costruire assieme una sintesi che permetta di proseguire possibilmente civilmente e in pace la condizione umana nel senso proprio e vero che interessava Andrè Malraux quando scrisse il suo famoso romanzo ambientato in Cina. Non è solo quella disperata di centinaia di milioni di diseredati, ma soprattutto il sentimento dell’impossibilità di comunicazione con l’altro che è la caratteristica saliente dell’essere umano. Spesso dimenticata quando non volutamente omessa, in modo da diventare elemento ostativo alla realizzazione di condizioni di vita dignitose, che sono la base per preservare civiltà e pace anche ai giorni d’oggi…

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