I segnali involontari del corpo…

Sapevate che i piccoli gesti che compiamo meccanicamente quando ci troviamo di fronte a un interlocutore non sono casuali o inutili, ma rappresentano un linguaggio vero e proprio da interpretare e comprendere per riuscire a conoscere meglio chi abbiamo di fronte?

Già il linguaggio del corpo è molto più importante di quello che si possa pensare. Infatti, ben il 55% della nostra comunicazione passa attraverso il non verbale, ma attraverso la nostra gestualità ed è quindi fondamentale conoscerne i significati per una corretta interpretazione: Accavallare le gambe, ravviarsi i capelli, stringere le labbra. Sono piccoli gesti che ciascuno di noi compie un’infinità di volte nell’arco della giornata. “Non sono quindi gesti casuali, ma veri e propri “indicatori” di emozioni, intenzioni, disagi e sensazioni… Questi piccoli gesti sono stati e ancor oggi sono oggetto di studi rigorosi da parte di esperti, psicologi e psicoterapeuti, ma non solo da loro… Anche noi possiamo imparare a porre un’attenzione maggiore al linguaggio del corpo per capire meglio i bisogni degli altri, i loro desideri, i conflitti o l’attrazione che suscitiamo. Così di saperne di più su chi ci sta di fronte e su quello che prova. E, alle volte, poter anche usare questi segnali involontari a nostro favore, nei rapporti sociali, in quelli di lavoro, in un colloquio per l’assunzione. O magari, perché no, per giocare meglio le nostre carte con una persona che ci piace. Capire al volo il significato dei comportamenti inconsci di chi ci sta davanti può anche poi costituire una bella occasione per migliorare in generale i rapporti con il nostro prossimo. In genere, sono le donne a essere più perspicaci e attente a cogliere questi segnali inespressi. Questo si spiega forse con il fatto che, dovendosi occupare di neonati e bambini, imparano meglio a riconoscere i bisogni espressi non a parole ma a gesti, sguardi, movimenti. Ecco come interpretare qualcuno di questi nostri gesti…

  • Grattarsi le spalle, le braccia o il volto è un segnale rivelatore di tensione.

  • Levarsi gli occhiali, manifesta la volontà di rimuovere una “barriera” fra sé e l’interlocutore.

  • Schiarirsi la voce, se non è un atto volontario, rivela uno stato inconscio di tensione o paura.

  • Sfregarsi il naso. È un gesto che denota disaccordo o rifiuto verso l’opinione di un’altra persona.

  • Portare il busto in avanti, se chi ci è seduto di fronte si sposta sulla sedia: inclinando il tronco in avanti fa intendere che è molto interessato a quello che gli stiamo dicendo, va interpretato come invito a insistere sul discorso.

  • Sollevarsi un sopracciglio, con il dito indice ci si solleva l’angolo esterno del sopracciglio: è un moto involontario che denota incredulità o scetticismo verso un argomento.

  • Giocherellare con anelli o bracciali, si è attratti o affascinati da qualcosa o qualcuno.

  • Passarsi una mano fra i capelli, pensate che è un gesto automatico che viene compiuto anche da chi è stempiato; si fa quando si è oggetto di un complimento o ci si sente ammirati.

  • Mordicchiarsi il labbro inferiore, si nota in chi sta osservando qualcosa che lo attrae.

Ma il nostro corpo e i suoi/nostri gesti, possono parlar di noi anche in ambiti molto importanti della nostra vita… Anche in amore ad esempio, il linguaggio del corpo è una parte centrale della seduzione e dell’attrazione. Perché dunque non facilitarsi la vita, imparando a leggere correttamente il linguaggio del corpo e sfruttare al meglio la gestualità? Ricordate che il linguaggio dei corpi maschile e femminile: hanno gestualità diverse per parlar d’amore… E’ risaputo il gioco di attrazione e seduzione si costruisce soprattutto sui gesti, più che sulle parole, ed ecco che quindi toccarsi i capelli, accavallare le gambe o avvicinare le mani a quelle dell’interlocutore si caricano di un certo significato che può indicare molto più di quello che potremmo pensare. Ed è dunque fondamentale conoscere questo linguaggio non verbale del codice femminile per comunicare i giusti messaggi e attirare le persone che vogliamo per non ritrovarci a destreggiarci tra approcci indesiderati. Ma anche il linguaggio del corpo maschile può permetterci di comprendere molto della situazione che stiamo vivendo così da evitare di trovarsi di fronte a un due di picche oppure proseguire in una strada che potrebbe portarci a vivere qualcosa di emozionante. In ogni caso, un atteggiamento sicuro e consapevole è senza dubbio la migliore arma per interagire con gli altri e comunicare positività. Ecco dei piccoli suggerimenti per conquistare maggiore autostima e dire addio a insicurezza e mancanza di fiducia in se stessi. Si tratta dei primi passi per accettarsi, amarsi e consolidare la relazione più importante della vostra vita: quella con voi stessi. I segreti del linguaggio del corpo: gli occhi e le mani tra le parti più importanti: ecco dunque qualche suggerimento per capire come funziona e in che modo gestire al meglio il linguaggio del corpo. Partiamo dai gesti che per fare una buona prima impressione: quali gesti dobbiamo mettere in atto? E quali invece è meglio evitare?  Il viso: è la parte più espressiva del corpo, subito dopo gli occhi. Per dimostrare che si è contenti di un incontro, si invia un messaggio positivo sorridendo. Attenzione però a non offrire un sorriso esagerato che può essere percepito come forzato, meglio sorridere con la bocca chiusa. Gli occhi: si stabilisce un contatto visivo franco e diretto. Ma, se troppo insistente e lungo, può essere interpretato come una minaccia o un bisogno di imporre la propria superiorità. Mentre se sfuggente o diretto verso il suolo, viene percepito come un segno di sottomissione, di debolezza o di dissimulazione. Prendiamo poi la stretta di mano: contrariamente a quel che si può pensare è un esercizio alquanto delicato, che verrà eseguito guardando il proprio interlocutore negli occhi. Meglio se dinamica, salda e breve, la nostra stretta di mano, per dimostrare franchezza, carattere ed efficacia. In compenso, meglio evitare le strette di mano molli che denotano per il 66% delle persone un’assenza di carattere. Per quanto riguarda le mani umide, tradiscono ansia e nervosismo! Quando si desidera dimostrare compassione o riconoscenza, si prolunga il contatto… Qual è la posizione ideale: Seduti ben dritti sulla poltrona, senza incrociare né le braccia né le gambe (sono segnali di chiusura e di rifiuto) e di fronte al proprio interlocutore. Se vi sedete di traverso, indicate di sentirvi a disagio. Potete mettere le mani sulle ginocchia ma senza mostrare i palmi, gesto che tradisce sottomissione o impotenza, e non dovete stringere i pugni, perché trasmettete aggressività. Il territorio del proprio interlocutore va rispettato, meglio evitare di avvicinarsi troppo a lui o di mettere le mani o gli avambracci sulla sua scrivania. Una distanza di 60/80 cm è la distanza giusta da rispettare. Ancora una volta, i gesti possono dirla più lunga di tante belle dichiarazioni. Quindi, anche in amore, il linguaggio del corpo diventa un aspetto fondamentale: la seduzione e l’attrazione partono senza dubbio prima di tutto attraverso gestualità e comunicazione non verbale. Del resto, non parte sempre tutto da un gioco di sguardi tra sconosciuti? Ma sono moltissimi in realtà, i gesti che indicano un’attrazione in corso e che possono comunicare messaggi limpidi ed evidenti anche senza il minimo bisogno di parole. L’effetto specchio: più le persone ci sono vicine o vogliono esserlo, più faranno eco ai nostri movimenti. Se vediamo accavallare le gambe, grattarsi un ginocchio o toccarsi i capelli quando lo facciamo anche noi …bingo! È un ottimo segno. In compenso, se vediamo arretramenti sulla sedia, questo dimostra che l’interesse nei nostri confronti non c’è… Una parata amorosa: gli specialisti hanno notato che, come gli animali, gli uomini e le donne fanno alcuni gesti che invitano a conoscersi meglio. Durante una conversazione con una persona di sesso maschile, una donna non si renderà per forza conto di avvicinare le braccia al busto e di sporgersi in avanti per mettere in risalto la scollatura, o di sistemarsi la maglietta per mostrare il seno. Dal canto suo, l’uomo manderà dei segnali d’apertura stando seduto con le gambe divaricate, i pollici in tasca e le mani distese. I movimenti della testa: per incoraggiare una conversazione e dimostrare la propria attenzione, non si deve esitare ad annuire piano e regolarmente. Una leggera inclinazione sul lato basta ad indicare che capisci il discorso del tuo interlocutore e te ne interessi. Saper quindi leggere i gesti può essere un ottimo modo per conoscere più nel profondo le persone con cui ci approcciamo e per capirne la loro vera natura e le reazioni più sincere. Questo ci permette anche di stare alla larga da persone poco raccomandabili o quantomeno di non approfondirne la conoscenza, almeno oltre certi limiti. In quest’ottica dunque, anche smascherare un imbroglione è possibile: ecco delle piccole spie anti-mascalzoni che vi potrebbero aiutare ad individuare per tempo il soggetto da tenere a debita distanza. Ricordate però che devono essere considerate nel loro complesso. Un gesto da solo non basta a smascherare un bugiardo. In compenso, se si accumulano… L’autocontatto: a meno che non ci si trovi di fronte a un bugiardo di professione e senza vergogna, l’autore del “crimine” ha raramente la coscienza a posto. Tenderà quindi, al momento di raccontare i fatti, a toccarsi il viso più del solito. Si metterà la mano davanti alla bocca, come se volesse impedire alle parole di sfuggirgli di bocca, si toccherà il naso (per impedirgli di allungarsi?) e potrebbe passarsi la mano tra i capelli e accarezzarsi nervosamente il mento. Non sta fermo un momento: saltella su una gamba e sull’altra, pesticcia con i piedi, continua a incrociare le gambe, ha il piede che batte per terra… Insomma, desidera una cosa sola: andarsene, e al più presto! Gioco di mano, gioco da villano! Il bugiardo le nasconde dietro la schiena, le mette in tasca o le occupa giocando con le chiavi, con una penna… Secondo Gordon R.Wainwright, specialista della comunicazione, il fatto di esporre i palmi delle mani è un gesto abbastanza frequente presso i bugiardi. Diversamente dal suo primo significato, che è l’impotenza, questo gesto vuole attirare la simpatia dell’interlocutore… Insomma, il nostro corpo e le sue posture assieme ai gesti cui abbiamo accennato …parlano di noi come le parole se non ancor di più…

 

“E’ sempre tempo di Coaching!” 

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