La relazione tra successo e consapevolezza…

Ci esprimiamo normalmente attraverso i nostri comportamenti che sono la risultante di pensieri ed emozioni.
Ma i nostri pensieri sono anche il frutto delle nostre conoscenze e competenze, ovvero di tutto ciò di cui siamo consapevoli. Ecco che la consapevolezza diventa la base del nostro fattore di successo.
Ma quali sono le qualità di una persona di successo?
Fondamentalmente due: qualità emotive e qualità intellettuali. Le qualità intellettuali sono allenate quotidianamente mentre le qualità emotive si esprimono spesso senza che l’individuo ne sia pienamente consapevole.
Ci chiediamo: esiste una modalità che ci consente di esprimere appieno il nostro potenziale? Quali i principali ostacoli?
Il coaching può essere una risposta, una metodologia utile per esprimere potenzialità che tutti noi abbiamo e che, se non ‘allenate’ rischiano di rimanere ‘latenti’.
Cosa fare per avere successo? Occorre un allenamento e tutti possono farlo. Attraverso il coaching. È attraverso questa disciplina che ognuno può acquisire e allenare la propria attitudine, le proprie capacità e potenzialità a indirizzare i propri comportamenti nel modo che si ritiene più efficace, andando oltre quegli ostacoli che ci impediscono di esprimere e manifestare appieno le nostre capacità. road success
Il processo di empowerment si attiva attraverso l’acquisizione di una maggior consapevolezza di sé.
Si parte dalla conoscenza, dall’approfondimento di sé per avviare il processo. Partendo dalla consapevolezza, che genera maggior responsabilità nel scegliere, gestire, indirizzare e perseguire i propri obiettivi in coerenza con ciò che siamo.
Se si comprendono e riconoscono, è possibile indirizzare i propri pensieri e le proprie emozioni.
Solo allora si sarà in grado di scegliere in linea con ciò che esprimiamo e questo ci porterà a mettere in atto azioni concrete ed efficaci per raggiungere i nostri obiettivi. Il fine è riuscire ad allineare gli obiettivi professionali con gli obiettivi personali, in linea con le peculiarità di ognuno. In modo che non ci sia distonia tra ciò che agiamo e ciò che siamo realmente.
Consapevolezza e responsabilità sono dunque i due fattori cardine di attivazione di un processo di empowerment, dove empower significa focalizzarsi sul potenziale della persona, centrarsi su di essa.

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Tutto ciò si traduce in un’azione che non risponde necessariamente a un dovere insito nel ruolo ma a un’azione scelta, pensata e calata in sé e di conseguenza efficace e vincente.
Un valido esempio può essere l’analogia del tiro con l’arco: se ci si focalizza sulla tensione dell’arco quando si sta per tirare la freccia e se si è consapevoli della propria forza, la concentrazione sarà anche più forte: non ci saranno resistenze e la focalizzazione sarà concentrata solo su quello.

Nel momento di massima tensione non si è concentrati solo sul tiro, e quindi sul risultato, ma su ciò che si è e dunque sul processo: essere e fare sono in linea.

Facendo un parallelismo con le performance aziendali, un esempio può essere la relazione.  Zen coaching
La nostra relazione sarà più efficace se decideremo di essere focalizzati solo al raggiungimento dell’obiettivo.
I nostri comportamenti saranno quindi coerenti con gli obiettivi che vogliamo raggiungere. E più responsabili.

Perché il comportamento è l’azione attraverso cui ci esprimiamo. Tanto più siamo consapevoli dei nostri pensieri e azioni tanto più questi saranno indirizzabili verso l’obiettivo. L’allineamento è conoscenza e consapevolezza di pensieri ed emozioni che si tradurranno in comportamenti efficaci a che qualcosa possa cambiare.
Ecco che la paura si rivela essere il denominatore comune di tutti gli ostacoli. È la paura che si traduce in elemento frenante e ci rende faticoso abbandonare vecchie abitudini per allenarne di nuove. È la paura che ci impedisce di affrontare i problemi con occhi diversi. Mentre invece può risultare spesso vincente utilizzare dinamiche comportamentali diverse da quelle che siamo abituati a utilizzare, anche se pienamente consapevoli del fatto che non sempre si mostrano particolarmente efficaci.
Gli ostacoli alla performance Il nostro potenziale sommato alle interferenze interne, delle quali la paura del fallimento è certamente la più grande, sono ‘responsabili’ della nostra performance.
In questo scenario, il coaching, ha come obiettivo di eliminare gli ostacoli interni al raggiungimento delle performance, all’apprendimento, al piacere di vivere.

E’ sempre tempo di Coaching!

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