Life: Gli altri sono solo più fortunati di te…

Ciao a tutti,
stamattina mi sono alzato e mi è venuta in mente questa riflessione.
Spesso pensiamo che sia impossibile che qualcuno possa stare bene se ha dei problemi. Così, se noi stiamo male per colpa dei problemi e delle difficoltà che viviamo, pensiamo che se gli altri sono allegri e felici è solo perché loro sono più fortunati di noi. “Se avessero i miei problemi, col cavolo che riderebbero e sarebbero allegri”. Così a me vengono in mente due cose (la seconda proprio adesso, scrivendo queste parole!). Quando stiamo male difficilmente mettiamo una maglietta con scritto “Oggi mi sento male”. Anzi, di solito cerchiamo di non darlo troppo a vedere, e probabilmente lo fanno anche gli altri. Per strada potremmo incrociare persone con una malattia, che sono state tradite, che tornate a casa vivono vite che detestano, ma non per questo noi ce ne rendiamo conto guardandoli. Pensare che tutti siano felici mentre noi stiamo male è un’illusione. Ma la cosa più importante è capire che non accettiamo, spesso, che si possa stare bene stando male. Scusa il gioco di parole. Stare bene emotivamente, stando male per via di problemi e difficoltà. Se davvero fosse possibile che alcuni stiano bene, siano sereni e allegri pur avendo problemi come i nostri, o anche più gravi dei nostri, allora dovremmo metterci seriamente in discussione. In fondo è comodo poter dare la colpa al problema: abbiamo un nemico esterno contro cui combattere, un’ingiustizia, la cattiveria e noi siamo solo delle vittime che subiscono queste situazioni.
Non è colpa mia. Altrimenti, se comincio a capire che potrei essere felice pur con i miei problemi, allegro nelle mie difficoltà, dovrò per forza smettere di considerarmi una vittima e assumermi la responsabilità di come affronto la vita. Molto più semplice è pensare che non sia possibile e che chi lo fa, ci riesce solo perché non ha problemi. O sono cose di poco conto, rispetto alle prove “ingiuste” che dobbiamo sopportare noi.
Così arrivo a due considerazioni. Da un lato il vero problema non è il problema, ma come lo viviamo. Ma accettare questa idea significa non avere più “scuse” e doverci assumere la totale responsabilità della nostra vita. Delle nostre emozioni e quindi anche della nostra sofferenza. Dall’altro lato significa mettersi in discussione e cambiare. Già, perché il vero problema non sono i problemi che hai, ma l’atteggiamento con cui li vivi. E questo comporta un cambiamento profondo che spaventa molti. In tanti mi dicono: non voglio cambiare, voglio solo che tutto torni com’era. Com’era prima che il problema li facesse stare male. E ora ti dico la cosa più importante di tutte: stai male per come vivi la vita. Per come, probabilmente, l’hai sempre vissuta. E il problema che oggi hai è solo una scusa con cui la realtà ti mostra che stai vivendo nel modo sbagliato. Non devi “fare” questo o quello, cambiare abitudini, casa, amicizie, città, lavoro, partner. Ciò che va cambiato è il modo in cui viviamo ogni cosa. Il resto conta davvero molto poco. Questa è la Rivoluzione. Senza farai tanto rumore e fatica, per finire col cambiare poco e niente. E ci sono persone che riescono a farlo, che vivono con entusiasmo e gioia malgrado problemi anche gravi persone che hanno imparato a vivere felici nonostante le sfide che la vita offre a tutti quanti noi. In un libro che ti consiglio di leggere (Uno psicologo nei lager), l’autore (Viktor Frankl), che nei lager è stato prigioniero, diceva che non erano pochi coloro che rischiavano la loro vita per dare una mano agli altri prigionieri. Gesti eroici in un contesto di desolazione. Ma scrive una cosa molto più importante ancora: se fosse stato anche un solo uomo a fare un gesto simile in una condizione del genere, avrebbe dimostrato che era umanamente possibile. Ecco il messaggio di fondo che voglio lasciarti oggi: è possibile. Puoi diventare felice a dispetto di qualsiasi (e sottolineo qualsiasi) problema. Già mi aspetto email di risposta per dirmi che “a parole” è facile, che è “tutta teoria”. Che vuoi che usi in una email se non delle parole? Ma ogni cosa che scrivo è provata, sperimentata, realizzabile. Sempre, comunque. Ma è anche difficile e faticosa, non lo nascondo mai. Se ti interessa cambiare, e scoprire che non sono “solo parole”, chiamami e insieme vedremo che … è possibile.

E’ sempre tempo di Coaching! 

Se hai domande o riflessioni da  fare ti invito a lasciare un commento a questo post: sarò felice di risponderti oppure prendi appuntamento per una sessione di coaching gratuito

0

Aggiungi un commento


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.