Life: ma non vi turbano i toni del nostro dibattito politico?

Il clima di odio è ormai diventato dominante in Italia. E’ il risultato di una pacificazione mai avvenuta davvero, che ha lasciato l’Italia divisa e sorda ad ogni tentativo di riunire il Paese… L’altra sera Pier Luigi Bersani in Tv ha detto, che se fosse stato presente…  a quelli che hanno urlato a Carola Rackete: «Ti stupro» gli avrebbe dato un cazzotto.  E’ innegabile che rispetto ai soliti toni da “buonista” e parlando fuori di metafora (la famosa mucca nel corridoio) anche Bersani è andato sopra le righe. Ma alla fine  ha forse detto quello che una gran quantità di persone pensano  e ciò indipendentemente se sono di destra o di sinistra… ma comunque attenti alla politica e ai toni da usare nel dibattito politico. Nessun richiamo ideologico, ma solo il fatto che basta urlare con  tono “cattivo” contro questa o quella persona, che il clima politico e sociale si infiamma con il rischio che alla fine possa degenerare in una rissa non solo verbale ma addirittura fisica. Dovrebbe pensarci un po’ su Matteo Salvini che quotidianamente si assume l’ignobile ruolo di fomentare risse fra connazionali indicando questo o quel personaggio suoi avversari quali i principali responsabili dei mali del Paese  come veri e propri ‘nemici’ del popolo… alla ricerca di un consenso silenziante ogni critica quando addiritturannon essere privati della libertà per essere condannati e possibilmente rinchiusi nelle patrie galere… Lui non sta certo attento ai toni… anzi,  Sui social si leggono sempre più cose orribili. Che offrono il senso proprio  alle intemerate di Matteo Salvini creando così proprio un clima di normalità attorno all’insulto, anche il più violento e spesso sessista. Si leggono auguri di morte contro chi la pensa diversamente, addirittura molti immaginano di essere loro a provocare queste morti. Qualcuno scrive che, quando finalmente scoppierà la “guerra civile”, gli anziani finalmente saranno i primi a essere “silenziati”. Risolvendo così i problemi dell’occupazione e delle pensioni… Capirete che io avendo superato i 70 (da poco, veramente da poco) non vi nascondo, che sono un po’ preoccupato, dell’ambiguo significato di quel: “…una volta per tutte in silenzio”. Mi domando, ma in Italia, c’è ancora una legge che tutela dalla violenza.?  Certamente Sì… perché proprio il Ministro dell’Interno sembra ignorarla?  Dobbiamo quindi tutti partecipare al gioco nazionale di massa (che non è più il calcio) ma è quello di riempire i tribunali di querele e di denunce e mandare in campo avvocati che chiedano e ottengano risarcimenti che potremmo destinare a cause buone… e se condannati pagare anche se poveri? E pensare che è da un gruppo di quotati e ben pagati consulenti della comunicazione e propaganda che coadiuvano i principali leader e partiti politici che partono le tante ‘infamie’ che ammorbano Media e Social e coinvolgono praticamente tutti quanti noi. Ma forse il tema di fondo è però un altro. E’ un clima di ‘guerra civile’ vero e proprio che si vuole creare e che è sempre più dominante nella vita pubblica italiana. E Salvini nazionalizzando la Lega N\ord ha fatto centro… Ha spaccato il Paese dando certezza che ormai ci siano due Italie che si odiano e da la certezza che quella che lui invita all’odio lo seguirà fino alla morte…  senza rendersi conto che è proprio lui che sta portando gli italiani a un feroce e dannoso scontro da guerra civile? Che è dal suo gruppo di consulenti informatici che partono le infamie che ammorbano la comunicazione. Che succederà? Io, nonostante ciò, mantengo una convinzione: quando un voto (è prima o poi accadrà di votare ancora… e vedrete che accadrà anche abbastanza presto!) sancirà la fine di questo governo giallo-verde… E molto probabilmente Salvini con un’altra maggioranza sarà chiamato a Governare come primo ministro,  anche Lui e i suoi uomini e donne di mano, dovranno adeguarsi a una sorta di processo di Norimberga… abiurando il peggio dell’estremismo della propaganda di questa lunghissima quanto unica campagna elettorale in corso da ben due anni (dal referendum costituzionale alle Europee, passando dal 4 marzo dello scorso anno). Già perché a quel punto, non basterà più la propaganda ma dovrà governare e dovrà farlo non solo per la sua parte ma per tutti gli italiani… o sarà l’ennesimo fallimento del governo del Paese. Perché? Non si può sfasciare il Paese, socialmente ed economicamente portandolo alle soglie dello scontro violento senza pagarne un prezzo politico… Non si governa politicamente nulla, se Polizia, Carabinieri e Magistrati e anche buona parte della opinione pubblica, sono diventati indifferenti davanti a pubbliche minacce di violenza e morte. Cosa intendo dire? Se la Capitana Carola è colpevole di un qualche reato contro l’Italia e la sua legislazione, sarà comunque la magistratura a sanzionarla e condannarla… non la piazza. E a proposito vale una domanda: perché non è stata arrestata in flagranza di reato la vice-sindaca leghista di Lampedusa, Angela Maraventano, noto personaggio in passato già condannata per reati comuni… che invitava alla violenza contro Carola? Ma veramente c’è chi rispetto al soccorso di naufraghi e allo sbarco di questi a terra, ammesso e non concesso che sia un reato, può pensare che “lo stupro” sia la pena meritata. Ma che Paese è diventato questo? Che forze dell’ordine abbiamo, ormai? La colpa grave dell’attuale clima che grazie a Salvini e i suoi va diffondendosi nello scontro politico è proprio quello di non avere come asse della sua missione la salvaguardia vera degli italiani, ma solo la salvaguardia della alleanza di governo qualsiasi cosa faccia: se il suo Ministro dell’interno, definisce il caso Sea Watch, un vero e proprio atto di guerra, ecco che subito un Pm, si sente di giudicare (e non è il suo compito) che l’azione della Comandante della nave in questione “Non è stata un’azione necessitata. Non c’era uno stato di necessità poiché la Sea Watch attraccata alla fonda aveva ricevuto, nei giorni precedenti, assistenza medica ed era in continuo contatto con le autorità militari per ogni tipo di assistenza, per cui, per il divieto imposto dalla guardia di finanza di attraccare, non versava in stato di necessità”. E inoltre “Fu voluto l’impatto con la motovedetta della Gdf” – valutata negativamente, in maniera volontaria, la manovra effettuata dalla Sea Watch che ha prodotto lo schiacciamento della motovedetta della guardia di finanza verso la banchina. Questo atto è stato ritenuto (dal Pm) fatto con coscienza e volontà”, (ma lo ha guardato il video) entrando così nel dettaglio delle valutazioni dell’accusa. Ma se è così il processo è già fatto più che istruito… la condanna di fatto già emessa, senza alcun dibattimento pubblico e senza i diritti della difesa. Mi sembra che ciò non sia conforme ad un ordinamento democratico… Siamo quindi già in un regime dittatoriale? Meno male che il nostro ordinamento giuridico è articolato tra chi conduce l’istruttoria e formula  l’atto di accusa (e dovrebbe farlo oggettivamente e senza esprimere giudizi) e chi decide (ovvero giudica) se c’è veramente istanza di reato e conseguente processabilità. Tant’è che La “Capitana” il Gip (giudice delle istanze preliminari) l’ha mandata assolta dall’accusa.  Con ulteriori urla e minacce da parte di Salvini verso una magistratura  che assolve  i “criminali” che salvando i naufraghi dal mare e sbarcandoli in italia (dove i porti sarebbero chiusi) perpetrano il traffico di immigrazione clandestina. E’ sempre più necessario appellarsi ad un processo di pacificazione che destra e sinistra dovrebbero sottoscrivere rispetto al passato… lasciando perdere questi toni di incitamento continuo  alla rissa fra connazionali. È possibile che nessuna persona di destra voglia far sentire la propria voce a riguardo? È possibile che nessuna persona di sinistra abbia il coraggio di mischiare le proprie ragioni con quelle di chi sta nel campo opposto ma ha orrore per il degrado e la violenza? La principale discriminante politica è proprio questa: un confronto di idee che non elimini il rispetto per ogni persona… e non l’incitamento all’odio di razza e il costante richiamo alle provocazioni e alla guerra di fazione e/o di nazionalità… la discriminante fra noi e loro non è tanto e solo  la destra e la sinistra è in primis la civiltà… e questa è importante a partire dai toni del dibattito politico…

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