Life: stati d’animo e salute…

E’ ormai pacificamente riconosciuto che corpo e mente, lungi dall’essere due aspetti separati dell’anatomia umana, s’influenzino reciprocamente e costantemente attraverso fattori che rendono l’uomo un’unità ‘somatico-psichica’, e la dimostrazione di questo fenomeno sta in tutte quelle malattie che vengono catalogate come “psicosomatiche”, proprio perché rendono alcune emozioni dei potenziali pericoli per la salute. Sono principalmente 5 gli stati d’animo che possono causare delle conseguenze negative al nostro fisico:

1. RABBIA – Secondo alcuni studi, questa emozione aumenta il rischio cardiovascolare, poiché, così come agisce sul cervello aumentando il flusso del sangue verso il lobo frontale (quello grazie al quale si aziona il ragionamento), allo stesso modo induce cambiamenti fisiologici non ancora ben noti che portano, ad esempio, a quintuplicare il rischio di avere un attacco di cuore a due ore di distanza e a triplicare quello di ictus.

2. ANSIA E STRESS – Che lo stress influenzi negativamente la salute è ormai ben noto: porta a mal di testa, fa digrignare i denti, a volte scatena nausee, altre volte palpitazioni, con ripercussioni negative anche sul sonno e sull’appetito. Le preoccupazioni costanti portano all’invecchiamento precoce, aumentano la pressione, scatenano dolori al petto e indeboliscono il sistema immunitario e poiché i soggetti in questione tendono a prendersi meno cura di sé, sono più propensi ad ammalarsi e ad aggravare problemi di salute già esistenti.

3. SOLITUDINE – Può essere pericolosa quanto un attacco di rabbia improvvisa. A lungo andare può causare la depressione e aumentare del 14% il rischio di decesso precoce. Per questo è importante mantenere relazioni sociali, sia con familiari che con gli amici per tenere a bada i livelli di ormoni dello stress come il cortisolo, non influenzare la qualità del sonno e non aumentare la pressione del sangue, dato che anche il sistema immunitario può farne le spese.

4. TRISTEZZA – Un dolore profondo, come quello associato a un lutto, non viene chiamato a caso “crepacuore”, perché uno studio ha dimostrato che è davvero possibile morire a causa di un dolore psicologico profondo che aumenta il rischio di attacchi cardiaci e di ictus che duplicano dopo la morte del compagno o della compagna di una vita.

5. SHOCK – Con conseguenze a breve o a lungo termine, i traumi psicologici cambiano la struttura del cervello, ma non solo. Fra le principali conseguenze di uno stress di tipo traumatico sono inclusi anche disturbi del sonno, problemi sessuali, mancanza di energie e dolore cronico.

Tutto ciò va affrontato, avendo la consapevolezza di se e avendo amor proprio… semplicemente volendoci un po’ più di bene… condizione necessaria per volerne anche agli altri…

E’ sempre tempo di Coacing! 

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