Per l’Italia la strada è ancora tutta in salita…

Nelle scorse giornate, mi è capitato di leggere molte cronache politiche… si sa, la crisi di Governo dopo il referendum con le conseguenti dimissioni di Renzi. I tempi rapidi per trovare un nuovo Presidente del Consiglio che potesse affrontare l’insieme della situazione che si era determinata. Le veloci consultazioni del Capo dello Stato e dopo queste …l’incarico dato al Ministro Gentiloni,  per mettere in piedi un nuovo Governo che alla fine è risultato essere il clone del Governo precedente che aveva come  Premier Renzi. La novità sta nel fatto che in questo “nuovo” governo Renzi rifiutando il reincarico, è formalmente fuori avendo passato la mano a Paolo Geniloni già Ministro degl’Esteri nel suo precedente governo. Un governo che comunque si regge sulla la stessa maggioranza ma senza Renzi formalmente a Capo dello stesso.  E’ comunque evidente che è un governo di continuità e poi vi sono praticamente tutti i Ministri già presenti nel Governo precedente. Renzi non c’è ma… Senza poi contare che in questo Governo sono saliti di ruolo, si insomma  sono stati “promossi”  rispetto al posto che occupavano nel precedente la Boschi e Lotti. Ma, come… non dovevano dare tutti le dimissioni se perdevano il referendum?  Cosa dite?  Sarei io  l’ingenuo? Cos’è che non ho capito? Che questo è il Governo che di fatto il voto ha confermato!? Sì,  perché  chi  votava No, alla fine votava per l’immobilismo istituzionale  e poi… loro hanno un 40% di voti che mai nessuno prima aveva raggiunto. Sì va beh… ma l’altro 60% dei voti ha detto che: …appunto, ha detto che:  tutto doveva rimanere come era prima! Ma ne siete proprio sicuri? Scusate forse ho divagato un po’ in effetti volevo solo dire, che: tra i vari commenti di tutti i generi letti a riguardo (compresi tanti insulti) mi è capitato di leggere quanto segue rispetto al fatto che l’Italia ha davanti a se: “una china da risalire, una deriva da superare”. E la principale responsabilità di ciò è di “una politica senza spessore culturale e senso della storia”. Ormai, assistiamo ad: “una competizione per il potere, per la conquista di posizioni di guida nei vari paesi democratici …stravolta dallo spirito di fazione e inquinata dal diffondersi dell’antipolitica e della ostilità verso l’integrazione e l’unità europea”.  Con una propaganda che sollecita solo : “il facile culto delle immagini ingannevoli di un mondo senza élite e di una politica senza professionalità incapace, come un tempo, di appoggiarsi sui saperi scientifici e tecnici, raccolti nelle strutture dello Stato. Preda del più pernicioso far leva sulla demagogia populista, e sull’improvvisazione”. E continua ancora: “Una propaganda esclusivamente per via mediatica, dall’inclinazione al plebiscitario, e referendario e non”. Così vengono messi in discussione e diventano  una questione: “i capisaldi della democrazia in Occidente e l’insieme di valori e conquiste inconfondibili dell’Europa liberale e democratica”. In Italia abbiamo ormai davanti a noi: “Una sfida talmente ardua che non si era mai posta dinanzi a noi, alle forze democratiche e alla sinistra, in modo così categorico dopo la liberazione dal nazi-fascismo”.  Queste frasi sono state scritte dal presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, che evidenzia l’attuale condizione politica del nostro Paese, dell’Europa e del Mondo, in una lettera che l’ex capo dello Stato ha inviato alla Fondazione Feltrinelli in occasione dell’apertura della nuova sede in viale Pasubio a Milano, evento a cui non ha potuto partecipare per: “l’acuirsi spero temporaneo di limiti e impedimenti alla mia mobilità”. Un giudizio sicuramente autorevole, preciso e ancora una volta molto duro. Però mi sorge spontanea una domanda che non vuole essere retorica: esattamente di chi parla? Di Renzi?! No. Allora del M5Stelle, di  Salvini e della Meloni? Probabilmente si, ma forse anche di Forza Italia! Dite che è chiaro? Napolitano parla della “politica” in generale… quindi di tutti quanti!  Aaah… meno male, almeno così: “mal comune mezzo gaudio!”

“E’ sempre tempo di Coaching!” 


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