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Dal 2011 la perdita di potere d’acquisto per l’insieme delle retribuzioni è stata dell’8,3%, caso unico nell’eurozona. Tra il 2005 e il 2021 i lavoratori poveri sono cresciuti dall’8,7 all’11,6% degli occupati, mentre le famiglie in povertà assoluta sono passate dal 3,3 al 9,4% della popolazione; quasi 5 milioni sono i lavoratori a termine o in part-time involontario.
Nel frattempo, l’andamento dell’economia non è affatto migliorato. Le mobilitazioni sindacali ...
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9
DIC
di Diana Cavalcoli*

Con lo stop alla proposta delle opposizioni sul salario minimo a 9 euro lordi si riaccende il dibattito sugli stipendi in Italia. Il confronto con l’Europa, dati alla mano, mostra le criticità di un sistema Paese che remunera poco il lavoro rispetto a stati come la Francia o la Germania. Un fenomeno di bassi salari, denunciato a più riprese ...
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8
DIC
Attorno alle nostre questioni economiche c’è sempre: “Molto rumore per nulla”. Occorre analizzare almeno gli ultimi 25 anni della nostra storia tra riforme abortite e ristagno economico per capire come siamo finiti in questa grave situazione… L’ultimo decennio è stato il peggiore per l’economia italiana dal 1948. Il nostro Paese non si è ripreso del tutto dalla grande crisi finanziaria del 2007/2008 e il prodotto interno lordo è ancora sotto i livelli di dodici anni fa. Ognuno ha ...
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6
DIC
Le priorità per lo sviluppo del paese dovrebbero essere gli investimenti in ricerca, innovazione, scuola e cultura. Ma la manovra finanziaria appena presentata dall’esecutivo trascura tutte queste voci. Politici ed economisti fanno un gran parlare di crescita, soprattutto in questi giorni di dibattito sulla manovra presentata dal governo al Parlamento per essere approvata entro la fine dell’anno. La crescita economica dipende dalla produttività industriale, che a sua volta è legata al livello del capitale umano, dagli investimenti in ...
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4
DIC
Ne abbiamo sentito di tutti i colori a proposito del livello minimo della pensione quale requisito (tra gli altri: 67 come età e venti anni almeno di contributi) per il diritto alla pensione. La riforma Dini del 1975 lo aveva stabilito a 1,2 volte quello dell’assegno sociale. Poi si è alzato a 1,5 cioè pari a 755 euro (infatti l’assegno sociale è 503,77). In queste settimane ne abbiamo sentite di tutti i colori, anche quella di abolirlo. Dal ...
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DIC
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